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Insieme a Coca-Cola il crowdfunding per la comunità

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Dopo la presentazione della redazione (leggi l’articolo), torniamo a parlare di C10, l’operazione promossa da Coca-Cola Italia, con il supporto dei partner tecnici DeRev e Fondazione EYU, per finanziare 10 progetti di inclusione sociale in altrettante città italiane.

Si tratta di dieci progetti ideati per creare un cambiamento e migliorare la qualità della vita degli abitanti di una comunità o un quartiere all’interno di uno dei dieci capoluoghi italiani coinvolti nell’iniziativa. Si va dai corsi di cucina, al teatro d’improvvisazione, all’integrazione sociale con la musica e l’apicoltura, fino al sostegno ai centri di aggregazione nei quartieri difficili”.

Di seguito la presentazione dei progetti selezionati; ciascuno di loro avrà tre mesi di tempo a partire dal 15 novembre per raccogliere i fondi necessari attraverso la piattaforma di crowdfunding DeRev. Buon lavoro a tutti!

 

BARI – BAMBINI MAESTRI DI BAMBINI: L’INSEGNAMENTO PER L’INTEGRAZIONE

Fare integrazione attraverso il gioco. E il gioco consiste nell’essere chiamati a ricoprire contemporaneamente il ruolo di maestri e di allievi. Guidati da un team di motivatori, clown, psicologi e insegnanti esperti nell’apprendimento delle lingue, bambini italiani e bambini stranieri, arrivati da terre lontane, trasmettono la conoscenza dei rispettivi idiomi condividendo storie, costumi, e tradizioni. Gli adulti partecipano al progetto come tutor e supporter, garanti dei giusti tempi e spazi, ma anche portatori di azioni innovative che contribuiscano a creare lavori nuovi in grado di assicurare la giusta dignità per tutti.

Promotore: Rotary Club Bitonto Terre dell’Olio in collaborazione con Stati Generali delle Donne Aps. Dal 1997, il Rotary Club Bitonto Terre dell’Olio fornisce sostegno a numerosi progetti in ambito locale e internazionale: dalla costruzione di strutture sanitarie e pozzi di acqua potabile in Benin, all’avviamento dei giovani svantaggiati al mondo del lavoro. Stati Generali delle Donne Aps nasce per svolgere attività a sostegno dell’autodeterminazione delle donne, ma anche per promuovere iniziative di aiuto alle donne migranti o appartenenti a minoranze etniche che ne favoriscano l’integrazione nella vita economica, sociale, politica, culturale e civile.

Durata del progetto: durerà per tutto il 2017, ma l’idea è quella di gettare le basi per un modello sul quale costruire altri progetti negli anni a venire.

BOLOGNA – RE-USE ON THE ROAD: L’APE BOUTIQUE SOLIDALE

La “Boutique solidale” di via Savenella 13 a Bologna è un negozio, con tanto di commesse, in cui le persone in difficoltà economica possono prendere gratuitamente vestiti e accessori per sé e per i propri familiari, godendosi un momento di svago e divertimento come quello dello shopping. Da questa esperienza positiva è nata l’idea di promuovere “la Boutique Solidale on the road”, trasformando e adattando un’Ape Piaggio a vera e propria boutique itinerante che girerà per le strade di Bologna e provincia, facendo tappa una volta al mese nelle piazze periferiche della città̀ secondo una calendario concordato con i servizi sociali dei quartieri e dei paesi limitrofi, in modo da consentire una fruibilità̀ mirata e corretta da parte di chi vive una situazione economica difficile.

Promotore: L’Associazione Re-Use With Love FLA conta oggi una novantina di soci e volontari che si dedicano alla selezione, al recupero e al riuso di capi di abbigliamento e accessori per destinarli a una nuova vita, attraverso i Mercatini Vintage Solidali, i mercatini a peso itineranti Re-Use Kilo e la Boutique Solidale. Il riuso e il recupero consapevole e la sensibilizzazione alla solidarietà sociale si evidenziano non solo nella donazione finale del ricavato dei mercatini di solidarietà, ma anche mediante la distribuzione gratuita dei capi durante tutto l’anno di preparazione. Tra le altre attività ci sono progetti come Re-Cycle “Bici Libere a Bologna”, bike sharing gratuito fondato sulla fiducia, Re-Use for Job, corso di empowerment femminile destinato a donne in situazione di svantaggio Re-Use for Homework, progetto di aiuto compiti dedicato a ragazzi svantaggiati e con difficoltà scolastiche.

Durata del progetto: primi mesi del 2017. Il progetto è a tempo indeterminato e continuerà̀ nell’arco degli anni se verrà considerato efficace e utile sul territorio.

SCANDICCI  (FI) – QUESTA CASA NON È UN ALBERGO: SOSTEGNO PRATICO AI RAGAZZI

Attivo da quattro anni, il progetto “Questa casa non è un albergo” è uno spazio di aggregazione e di confronto. Basato sulla dimensione del gruppo, ha come principale proposito quello di accompagnare e sostenere i ragazzi nell’affrontare le difficoltà del periodo adolescenziale, inserendoli in un contesto di solidarietà, aiuto e utilità sociale che rappresenti un modello positivo. I destinatari del progetto sono giovani nella fascia compresa tra gli 11 e i 18 anni, indicati dai servizi sociali territoriali per situazioni di disagio socio-familiare o carenze socio-relazionali, oltre che dalle scuole del territorio per problemi di irregolarità scolastica e rischio di abbandono. La filosofia è quella di accogliere e cercare di tirare fuori il potenziale che ognuno di noi possiede. Per questo ogni anno vengono proposte attività che permettono ai ragazzi di intraprendere un percorso di crescita: dal corso di barman e di mise en place, al laboratorio di teatro fino al conseguimento del certificato HCCP. Ogni corso ha una durata minima di due mesi e, dopo il superamento di una prova finale, rilascia un attestato spendibile successivamente per ricerche in ambito lavorativo.

Promotore: Fondata nel 1897 da un gruppo di cittadini del Comune di Casellina e Torri, che prenderà il nome di Scandicci nel 1929, la Compagnia di Pubblica Assistenza Humanitas si è posta fin da subito come un punto di riferimento per le persone bisognose di soccorso sanitario in caso di malattia o di infortunio sul lavoro, supplendo la mancanza delle istituzioni. Laicità, gratuità, partecipazione e solidarietà sono i quattro principi che guidano l’associazione. Mission fondamentale e irrinunciabile è fornire sostegno agli associati che versano in condizioni di fragilità di tipo medico, socio-sanitario e culturale. Fragilità combattute con azioni concrete sul territorio.

Durata del progetto: l’attività di Humanitas è continuativa, il crowdfunding supporterebbe i corsi attivati per il 2017.

GENOVA – ENJOY WALK THE LINE!: STREET ART E MUSICA PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANA

Trasformare la Sopraelevata di Genova in una galleria d’arte a cielo aperto. Il progetto Walk the Line concepisce la street art come mezzo di riqualificazione urbana e sociale, ma anche come occasione per offrire alla città una nuova immagine di sé e al turista una passeggiata urbana alternativa. 100 degli oltre 250 piloni che sorreggono la soprelevata saranno affidati alla creatività di cento artisti che ne reinterpreteranno il significato e il ruolo, trasformandoli in opere d’arte. Il tutto accompagnato da una colonna sonora composta da altrettante canzoni, ognuna ispirata al tema rappresentato sul pilone, prodotta ad hoc dalla band Magellano. La prima fase del progetto, che prevede la trasformazione dei primi sei piloni, sarà battezzata “Enjoy Walk the Line!”, creando un divertente gioco di parole che richiama il sentimento di rivolta rappresentato dalla street art.

Promotore: L’Associazione Linkinart (arte e architettura per la riqualificazione urbana) che con il progetto PAGE Public Art Genoa porta avanti la ricerca legata alla street art come mezzo di riqualificazione urbano e sociale della città. Tra le altre realtà figurano Trasherz Lost in Art – music, subculture e street art, un gruppo informale che si occupa di progetti artistici musicali volti a proporre un sound all’avanguardia coi tempi, e la band Magellano, che produrrà la colonna sonora. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Genova.

Durata del progetto: marzo-ottobre 2017.

MILANO – PROTAGONISTE: LABORATORIO DI CUCINA INTERCULTURALE

La cucina è un prezioso strumento di conoscenza interculturale: intorno al cibo le donne creano coesione sociale, perfezionano le competenze, elaborano progetti professionali… diventano protagoniste della propria vita! E Protagoniste è nome di questo progetto, un laboratorio di cucina etnica, con incursioni di ricette italiane, organizzato e gestito da donne di tutte le nazionalità, sia giovani si anziane, del quartiere Villapizzone a Milano. Il programma prevede non solo il lato conviviale, ma anche una preparazione teorica specifica di orientamento alla cucina come professione, al fine di ottenere la certificazione HACCP necessaria per lavorare con aziende che operano nel settore alimentare o per avviare attività di catering su commissione per eventi. Cuore del progetto il corso di cucina che comprenderà lezioni teoriche, tecniche e lezioni pratiche. Le donne straniere, spesso relegate nella nicchia del lavoro domestico, avranno così la possibilità di mettere a frutto abilità e competenze per progettare un impegno professionale autonomo. Nel contempo verrà valorizzato il ruolo degli abitanti del quartiere attraverso il rafforzamento dei legami, l’interazione l’integrazione sociale.

Promotore: Fondazione Isacchi Samaja Onlus svolge iniziative di interesse sociale, di assistenza agli individui bisognosi e di incremento dell’istruzione e dell’educazione della gioventù in condizioni economiche disagiate. L’obiettivo è di portare aiuto alle persone in periodi di indigenza o con problemi di salute e ai giovani nel supporto allo studio, mediante sovvenzioni e borse di studio.

Durata del progetto: il corso di cucina avrà la durata di un anno. Si tratta comunque del primo passo per la costruzione di un percorso lavorativo più stabile per le donne immigrate che vogliono fare della cucina una professione.

NAPOLI – LIBRILIBERI IN MOVIMENTO: LA CULTURA CHE AGGREGA

LibriLiberi in Movimento nasce come libreria gratuita, basata sullo scambio, sul prestito e sul dono di libri, riviste e fumetti, ma ora vuole diventare un centro di aggregazione in cui proporre attività rivolte a varie fasce d’età: laboratori artistici, ludici, creativi e ricreativi, cineforum, mostre, presentazione di libri e dischi e corsi di informatica, di inglese e di strumenti musicali. Tutto è cominciato con una libreria itinerante realizzata con volumi donati da amici e conoscenti.  A bordo di un pullmino, i volontari giravano per i quartieri di Napoli e si fermavano nelle piazze a offrire libri alle persone interessate. Successivamente la libreria è stata ospitata dalla Mostra D’Oltremare di Napoli, dove ha cominciato a organizzare mostre d’arte, mentre nel mese di maggio si è insediata in un locale nel Centro Giovanile del Comune di Napoli denominato “Na.Gio.Ja.” nel Polifunzionale di Via Adriano nel quartiere di Soccavo. L’idea è quella di produrre aggregazione con un percorso artistico-educativo attraverso proposte strutturate su misura, a seconda dell’età creando opportunità per il tempo libero e occupando i ragazzi in attività ludico-formative quali cineforum, mostre, presentazione di libri e dischi, corsi di informatica base e avanzata, corsi di inglese base e avanzato, corsi di strumenti musicali che verranno attivati grazie a volontari.

Promotore: il progetto nasce dalla collaborazione di Luigi Antonio Tufano, fondatore del Movimento ContaminArte, e Francesco Baldi, presidente dell’Associazione di volontariato “I Ragazzi della Barca di Carta”. Nato nel 1964 a San Giuseppe Vesuviano (Na), Tufano ha sempre lavorato nel sociale occupandosi di amministrazione e progetti per minori a rischio, tossicodipendenti e ex-tossicodipendenti. Da sei anni ha fondato il Movimento ContaminArte sull’arte e la diversità. Classe 1960, dopo aver fatto aver fatto il volontario in diverse realtà per disabili, Baldi ha fondato l’Associazione di Volontariato “I Ragazzi della barca di carta”.

Durata del progetto: 12 mesi.

PALERMO – MOMS MEETING: UNO SPAZIO PER LE MAMME

“Moms meeting” vuole essere uno spazio di incontro dedicato alle donne e alle giovani mamme immigrate dove condividere esperienze e fare amicizia, ma anche curare il benessere e la salute, attraverso colloqui con assistenti sociali e psicologi e visite mediche con specialisti in pediatria e ginecologia. Il progetto mira a sviluppare l’interazione tra stranieri per favorire l’inclusione sociale, in particolare delle donne, che spesso si ritrovano relegate in casa, con poche occasioni di socializzazione e scarse opportunità di emancipazione. Per offrire un ambiente accogliente in cui svolgere gli incontri e le attività, due stanze del Centro Infanzia Migrante verranno predisposte con nuovi arredi e servizi igienici. Dedicato alle famiglie povere e disagiate, il centro ospita ogni giorno più di 40 bambini in età scolare con attività ludico-ricreative, educative e scolastiche coinvolgendo i genitori anche in feste e momenti ricreativi con l’obiettivo di dare non solo un supporto concreto, ma anche la possibilità di una maggiore inclusione a livello sociale attraverso la socializzazione. .

Promotore: Fondata nel 1995 e presieduta da Don Vincenzo Volpe, l’Associazione Santa Chiara opera secondo lo stile di Don Bosco nel popoloso e storico quartiere dell’Albergheria-Ballarò a Palermo. L’associazione ha finalità di promozione sportiva, socio-culturale, turistico-sociale, e si occupa di attività assistenziali, educative, formative, a favore soprattutto dei giovani, con particolare attenzione ai minori a rischio e agli immigrati. L’Associazione Santa Chiara è parte di una famiglia educativa di cui fanno parte sette educatori che operano all’Oratorio, da quattro operatrici ed educatrici che gestiscono il Centro Infanzia Migrante, una psicologa, un assistente sociale e due confratelli salesiani che coordinano tutte le attività educative del Centro.

Durata del progetto: il crowdfunding finanzierà il restauro di una parte dei locali. Le attività partiranno di conseguenza appena saranno resi disponibili i nuovi locali e proseguiranno a tempo indeterminato.

ROMA – FUORICONTESTO: IN GIRO SU DUE RUOTE

Un percorso “a due ruote” che porta lo spettatore a guardare il mondo dal punto di vista di una persona in sedia a rotelle, allo scopo di cambiare la percezione della disabilità attraverso il teatro e l’improvvisazione e mostrare così a tutti i ragazzi la quotidianità di chi è costretto a vivere in sedia a rotelle. Protagonista la Sedia a Rotelle, portata in giro da due donne un po’ svampite, le Svampi, assistenti fidate di un uomo in sedia a rotelle. Questa particolare performance site-specific vuole raggiungere il pubblico dei più giovani con rappresentazioni in otto scuole romane, dal centro alla periferia. I ragazzi saranno invitati a provare la Sedia a rotelle e verranno accompagnati dai tre attori/danzatori/clown in un rocambolesco giro che consentirà loro di guardare la realtà da un altro punto di vista e di scoprire le mille possibilità (e impossibilità) della Sedia, tra danze, risate e improvvisazioni. Impareranno a guidare la Sedia a rotelle e potranno correre, danzare, salire e scendere le scale, fino ad arrivare a prendere la “Patente”. La performance è sempre diversa, perché strutturata su un canovaccio iniziale, ma fortemente influenzata dal coinvolgimento dei ragazzi, che diventano parte integrante dell’opera.

Promotore: FuoriContesto, associazione teatrale che, oltre a esibirsi sulla scena, conduce laboratori, workshop e percorsi formativi rivolti a bambini, ragazzi, adulti e professionisti dello spettacolo. Collabora con teatri (tra cui il Teatro di Roma), associazioni, cooperative e istituzioni su tutto il territorio nazionale e ha partecipato a numerosi convegni sul tema del teatro sociale. Dal 2009, progetta e organizza eventi, convegni, festival e performance urbane, coinvolgendo e promuovendo una rete nazionale. L’ideatrice Emilia Martinelli, regista, autrice teatrale e coreografa, lavora da anni nell’ambito del teatro sociale e della danza inclusiva. Insieme a lei in scena, Tiziana Scrocca, attrice e autrice teatrale diplomata presso l’Accademia Silvio D’amico ed esperta in clownerie in corsia, e Giacomo Curti, attore e danzatore disabile, docente certificato di DanceAbility®.

Durata del progetto: il percorso formativo coinvolgerà le scuole a partire dalla seconda metà dell’anno scolastico.

TORINO – ORTOALTO AGAPI: AGRICOLTURA + APICOLTURA + INTEGRAZIONE

Ortoalto è l’orto pensile realizzato sui tetti di Casa Ozanam, ex fonderia nel cuore del quartiere Borgo Vittoria, che oggi ospita numerose attività condotte da associazioni e cooperative sociali. Nei prossimi mesi l’ostello della struttura ospiterà una comunità di migranti richiedenti protezione internazionale che seguirà un percorso di inclusione sociale proprio attraverso la cura dell’Ortoalto, che prevede attività di orticoltura e apicultura, ma anche di gestione e animazione dello spazio, con l’obiettivo di consentire ai nuovi abitanti di incontrarsi, interagire e collaborare con le altre comunità che frequentano questo spazio. Il progetto, denominato Ortoalto AGAPI – AGricoltura + Apicoltura + Integrazione – sarà articolato in una serie di interventi specifici: azioni di accompagnamento e supporto all’inserimento lavorativo dei migranti, un corso di formazione di agricoltura e apicoltura che permetteranno ai ragazzi di diventare “custodi dell’Ortoalto”. Gli ospiti si occuperanno inoltre della stesura di un manuale di gestione condivisa dell’Ortoalto e di programmare un calendario di attività pubbliche e ricreative per creare luoghi di integrazione migliorando la qualità della vita della comunità locale coinvolta nel progetto.

Promotore: OrtiAlti, in collaborazione con Associazione Gaps, Cooperativa Meeting Service e Associazione Parco del NobileOrtiAlti è un’associazione e un progetto di innovazione sociale, che promuove la realizzazione di orti pensili di comunità. L’Associazione GAPS si occupa di integrazione socio-lavorativa di soggetti appartenenti a categorie vulnerabili, mentre Meeting Service opera nel campo dei minori a rischio di devianza, promuovendo attività formative legate alla cucina e all’autoproduzione. L’Associazione Parco del Nobile sviluppa da anni percorsi di educazione ambientale e sostenibilità, attraverso laboratori, corsi e workshop.

Durata: febbraio-dicembre 2017.

VERONA – LA CLASSE CREATIVA: FARE MUSICA INSIEME

Realizzare un video-album musicale di sei brani inediti coinvolgendo 70 persone tra adulti e ragazzi: è questa la sfida lanciata dal progetto “La classe creativa” che vuole unire professionisti e appassionati di musica in un’impresa artistica corale. I partecipanti, affiancati da professionisti, useranno come strumenti musicali iPad, controller MIDI e strumenti musicali “tradizionali”. Gli operatori che seguiranno la parte di produzione musicale saranno selezionati tra gli insegnanti e membri dello staff di CSM College e CIM Centro Italiano Musica di Verona. Le riprese video saranno invece effettuate da professionisti esterni. La partecipazione sarà aperta a tutti, sia a chi sa suonare uno strumento, sia a chi non ha mai suonato nulla. Il video verrà presentato in un cinema cittadino e pubblicato su YouTube.

Promotore: tre associazioni veronesi che, attraverso la loro cooperazione, hanno dato vita a un polo creativo: CSM College, CIM Centro Italiano Musica e Silent GrooveCSM College è un’associazione no-profit attiva da 28 anni, che si occupa di formazione musicale, realizzazione di progetti creativi, innovazione sociale/digitale e organizzazione eventi. Dal 2001 è centro accreditato Pearson per i corsi di diploma professionali e universitari BTEC in musica, tecnologia e turismo, mentre dal 2008 è Centro di Formazione Autorizzato educational di Apple. CIM Centro Italiano Musica è un’associazione no-profit che opera da più di 50 anni nell’ambito di formazione musicale, recitazione, dizione, organizzazione di eventi e innovazione didattica. Silent Groove è un’associazione no profit fondata nel 2001, che si occupa di edizioni musicali, eBook, organizzazione di spettacoli oltre ad essere un’etichetta discografica.

 Durata del progetto: un mese.

 

Tra i giovani ci sono anche gli Eet (Employed-Educated and Trained)
Un esempio di responsabilità (prima parte)

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