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A Ozzano dell’Emilia nasce una fattoria didattica all’insegna dell’integrazione

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A Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna, ha da poco aperto una fattoria didattica e solidale davvero speciale gestita da sei giovani richiedenti asilo, che si dedicheranno all’allevamento, alla mungitura e alla trasformazione del latte.

Questi ragazzi sono stati accolti a Bologna tramite il servizio Sprar e inseriti nel progetto BolognAccoglie che prevede l’organizzazione di attività, corsi, laboratori e tirocini, grazie alla rete formata da istituzioni cittadine e realtà del Terzo settore.

La fattoria didattica è frutto di una collaborazione tra il Circolo Acli Vet for Africa, le Acli di Bologna, l’Asp Città di Bologna, l’Ateneo bolognese con il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Oficina I.S. e i Comuni di Bologna e di Ozzano dell’Emilia.

Essa è stata fortemente voluta dal professor Arcangelo Gentile, dalla prorettrice alle Relazioni internazionali Alessandra Scagliarini e dal delegato alla disabilità il professor Rabih Chattat, con l’intento di mettere le basi di una imprenditorialità autodeterminata nel campo agricolo e zootecnico per alcuni giovani richiedenti protezione internazionale, che da sei mesi seguono un percorso di formazione zootecnica presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Alma Mater.

Obiettivo del progetto è quello di promuovere un percorso di inserimento socio-lavorativo e sviluppare un meccanismo a catena, che offrirà ad altri giovani richiedenti asilo la possibilità di fare tale esperienza in fattoria e di essere affiancati dai colleghi più esperti.

 

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