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Il vademecum del Garante per il rispetto della privacy a scuola

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Nell’era dei nativi digitali e della viralità sui social, quando ogni studente possiede uno smartphone di ultima generazione con il quale fare selfie e video e diffondere i materiali su Facebook, Twitter o Instagram, è bene domandarsi quali siano le regole per la protezione della privacy a scuola. Ci ha pensato il Garante per la protezione dei dati personali che si è fatto promotore di un apposito vademecum utile a fornire utili indicazioni a studenti e docenti. Perché conoscere il confine che separa la libertà di comunicazione con la violazione dei diritti è necessario e fondamentale per salvaguardare soprattutto i minorenni.

Il manuale La scuola a prova di privacy, disponibile gratuitamente sia in formato cartaceo (che verrà inviato in tutte le scuole) che digitale (scarica qui il vademecum), risponde a una serie di domande come: Si possono pubblicare sui social media le fotografie scattate durante le recite scolastiche? Le lezioni possono essere registrate? Come si possono prevenire fenomeni come il cyberbullismo o il sexting? Quali accortezze adottare nel pubblicare le graduatorie del personale scolastico? Ci sono cautele specifiche per la fornitura del servizio mensa o per la gestione del “curriculum dello studente”?

«Le scuole sono chiamate ogni giorno ad affrontare la sfida più difficile, quella di educare le nuove generazioni non solo alla conoscenza di nozioni basilari e alla trasmissione del sapere, ma soprattutto al rispetto dei valori fondanti di una società», commenta il presidente dell’Autorità, Antonello Soro. «Nell’era di internet e in presenza di nuove forme di comunicazionee condivisione questo compito diventa ancora più cruciale riaffermare quotidianamente, anche in ambito scolastico, quei principi di civiltà, come la riservatezza e la dignità della persona, che devono sempre essere al centro della formazione di ogni cittadino».

La guida raccoglie i casi affrontati dal Garante con maggiore frequenza, al fine di offrire elementi di riflessione e indicazioni per i tanti quesiti che vengono posti dalle famiglie e dalle istituzioni: da come trattare correttamente i dati personali degli studenti (in particolare quelli sensibili, come condizioni di salute o convinzioni religiose) a quali regole seguire per pubblicare dati sul sito della scuola o per comunicarli alle famiglie; da come usare correttamente tablet e smartphone nelle aule scolastiche a quali cautele adottare per i dati degli allievi con disturbi di apprendimento.

Il vademecum dedica inoltre particolare attenzione alla “scuola 2.0” e al corretto uso delle nuove tecnologie, al fine di prevenire atti di cyberbullismo o altri episodi che possano segnare negativamente la vita dei più giovani.

Per facilitarne la consultazione, la guida è articolata in cinque brevi capitoli (Regole generali; Vita dello studente; Mondo connesso e nuove tecnologie; Pubblicazione on line; Videosorveglianza e altri casi) che riportano regole ed esempi, e in due sezioni “di servizio” (Parole chiave; Appendice – per approfondire) utili per comprendere meglio la specifica terminologia utilizzata nella normativa sulla privacy e per avere un sintetico quadro giuridico di riferimento.

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