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Dal 2017 partirà la sperimentazione di nuove terapie cellulari antitumorali

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Novità sul fronte della lotta ai tumori del sangue. A partire dal 2017 saranno applicate nuove terapie con cellule immunitarie geneticamente modificate per la cura delle patologie onco-ematologiche in pazienti pediatrici affetti da leucemia linfoblastica acuta e neuroblastoma. Ciò grazie a un accordo siglato tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e la Bellicum Pharmaceuticals, azienda che ha messo a punto l’interruttore di sicurezza CaspaCIDe, un ‘gene suicida’ progettato per limitare o eliminare le cellule in presenza di effetti collaterali.

Come ha evidenziato il presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc: «La combinazione tra l’innovativa tecnologia dell’interruttore di sicurezza messo a punto da Bellicum e la nostra esperienza nel campo delle terapie geniche e cellulari rende questa partnership ideale per l’avanzamento rapido delle terapie cellulari avanzate di cui potrebbero beneficiare bambini e adulti affetti da patologie tumorali potenzialmente letali in tutto il mondo».

Andando più nel dettaglio, tale collaborazione riguarda lo sviluppo preclinico e clinico di prodotti di terapia cellulare avanzata ingegnerizzati con il ‘gene suicida’, per la produzione di linfociti modificati attraverso recettori specifici per determinati antigeni, tra cui il Cd19.

In base all’accordo, dunque, la Bellicum Pharmaceuticals finanzierà la produzione e manterrà i diritti per la commercializzazione, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù invece terrà i diritti a scopo di ricerca.

 

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