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I popoli dell’Amazzonia non conoscono tregua

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Ancora una volta le tribù indigene dell’Amazzonia sono a rischio estinzione. In particolare questa volta è il territorio degli Uru Eu Wau Wau, nello Stato brasiliano della Rondònia, ad essere in pericolo a causa di numerosi allevatori e coloni che lo stanno invadendo, con la complicità dei politici locali. Chi lo rende noto è Survival International – che da anni si batte per la protezione di popoli mai contattati –  descrivendo il fenomeno come “la peggior invasione territoriale degli ultimi decenni” e spiegando che i popoli incontaminati potrebbero venir spazzati via.

Gli Uru Eu Wau Wau non erano sconosciuti poiché già negli anni ‘80 dello scorso secolo entrarono in contatto con altri popoli e vennero decimati soprattutto a causa di malattie a loro sconosciute come la semplice influenza o il morbillo. Li contraddistinguono dei tatuaggi intorno alla bocca di colore nero, colore ricavato da un frutto. Sono conosciuti come “il popolo dell’aquila arpia” poiché utilizzano le piume grandi di questo uccello per farne frecce e copricapi. Attualmente vivono in un territorio indigeno, ufficialmente riconosciuto nel 1991, situato all’interno del Parco Nazionale di Pacaás Novos, nello Stato brasiliano della Rondônia, come detto. Il problema è che questo Stato sta permettendo la colonizzazione dei territori limitrofi al parco e lo sconfinamento è molto facile.

Survival spiega come il territorio di questo parco sia assolutamente particolare nel suo genere: vi crescono infatti pini amazzonici unici, inseriti in un paesaggio con cascate, altipiani e grotte, ed è habitat di diverse specie animali in pericolo di estinzione, come l’opossum dalle spalle nere, l’armadillo gigante e l’hocco becco a rasoio.

Stephen Corry, il direttore generale di Survival International, ha dichiarato: «Il furto di terra è uno dei problemi più gravi che i popoli indigeni devono affrontare. In tutto il mondo, le società industrializzate rubano le terre indigene per profitto perpetuando l’invasione e il genocidio che hanno caratterizzato la colonizzazione europea delle Americhe e dell’Australia. Il diritto dei popoli incontattati alle loro terre è protetto sia dalla legge brasiliana che da quella internazionale e deve essere rispettato, o le conseguenze umanitarie saranno terribili».

Sta circolando, grazie a Survival, una petizione che è possibile firmare cliccando qui.

A ognuno dei lettori la scelta di consapevolezza per la salvaguardia di quel pochissimo di incontaminato che ancora permane, indiscutibilmente patrimonio di tutta l’umanità.

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