Vado al museo

Pubblicato il 27 ottobre 2016

Vado al museo

Dedichiamo spazio al progetto lanciato dalla Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus sulla piattaforma di crowdfunding Ginger: Vado al museo.

La Fondazione offre informazione e sostegno ai genitori di persone con disabilità cercando di dare una risposta alla loro preoccupazione più grande: Chi avrà cura del nostro figlio disabile quando noi non ci saremo più?”. Dal 2002 la Fondazione ha offerto informazione e sostegno a oltre 350 famiglie ed ha coinvolto nei propri progetti oltre 100 giovani con disabilità. In particolare la Fondazione si occupa di persone con disabilità intellettiva e con sindrome di Down. Si tratta di un lavoro complesso orientato all’individuazione di soluzioni coerenti e coordinate tra loro e che richiede sensibilità ed elevate competenze professionali.

Il progetto Vado al museo nasce dalla volontà di valorizzare il tempo libero delle persone con disabilità intellettiva come esperienza di autonomia in cui i ragazzi sono protagonisti del proprio incontro con nuovi luoghi e conoscenze.

In particolare la raccolta fondi serve a pubblicare una guida a fumetti realizzata da ragazzi con disabilità intellettiva che racconta in maniera insolita i tesori nascosti dei Musei dell’Università di Bologna che sono:  Collezione Di Chimica “Giacomo Ciamician” , Meus – Museo Europeo Degli Studenti, Museo Della Specola, Museo Delle Cere Anatomiche “L. Cattaneo”, Museo Di Anatomia Comparata, Museo Di Anatomia Degli Animali Domestici, Museo Di Anatomia Patologica E Teratologia Veterinaria, Museo Di Antropologia, Museo Di Fisica,  Museo Di Mineralogia “Luigi Bombicci” , Museo Di Palazzo Poggi, Museo Di Zoologia, Museo Geologico “Giovanni Capellini” , Orto Botanico Ed Erbario.

I ragazzi, dopo aver visitato 5 musei del Sistema Museale di Ateneo, avranno la possibilità di lavorare a fianco di disegnatori professionisti ed elaborare così una guida a fumetti. Vado al museo offre a giovani con disabilità l’opportunità di acquisire nuove autonomie e un differente approccio alla gestione del tempo libero.

Ogni museo visitato sarà quindi raccontato attraverso una storia a fumetti e le storie realizzate formeranno una guida dei musei di cui è prevista una versione digitale e una versione cartacea.

La guida diventerà il mezzo per comunicare ad altri l’esperienza fatta e il punto di vista di giovani con disabilità intellettiva.

Immagini che parleranno e parole che si faranno visione, per un approccio curioso che possa invogliare altri ragazzi a scoprire cosa si nasconde nei musei della propria città.

La prima visita è stata effettuata presso il Museo del Palazzo Poggi. Ne approfittiamo per riportare qualche nota su tale museo.

Il Museo di Palazzo Poggi non nasce da collezioni accumulate nel tempo. La sua specificità consiste nell’essere la ricomposizione dei laboratori e delle collezioni dell’antico Istituto delle Scienze, fondato da Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730), che proprio nelle stesse stanze di Palazzo Poggi operò dal 1711 al 1799.

L’Istituto delle Scienze fu la prima istituzione scientifica pubblica dedicata alla ricerca e alla formazione scientifica secondo i criteri metodologici dell’osservazione diretta e dell’esperimento.

Per la ricca strumentazione della quale disponeva e per l’ampio spettro delle discipline che toccava – dalla storia naturale all’archeologia, dalla chimica alla fisica, dall’astronomia all’anatomia, alle applicazioni delle matematiche e della meccanica razionale – rappresentò per gli scienziati europei una sorta di “enciclopedia per i sensi” all’avanguardia per mezzi impiegati, per metodologie seguite e per gli ambiti di ricerca coltivati. Con una peculiarità ulteriore: le sue sale, adibite a laboratori scientifici nel XVIII secolo e destinate a raccogliere anche la wunderkammer di Ferdinando Cospi (1606-1686) e la collezione di Ulisse Aldrovandi (1522-1605), rappresentavano una delle sedi più prestigiose della pittura cinquecentesca in area padana, con le pitture murali di Niccolò dell’Abate, di Pellegrino Tibaldi, Prospero Fontana, del Nosadella e di Ercole Procaccini.

A partire dalla riforma napoleonica delle accademie e delle università il ricchissimo patrimonio dell’Istituto delle Scienze andò a costituire i laboratori delle nuove Facoltà universitarie e, successivamente, a formare il nucleo storico del patrimonio dell’Accademia di Belle Arti, del Museo Civico Archeologico, dei Musei Civici d’Arte Antica.

Nell’autunno 2000 l’Università di Bologna non solo ha riaperto al pubblico le stanze del Palazzo cinquecentesco che ospitò nel Settecento l’Istituto, ma ha restituito l’edificio alle sue funzioni storiche ricollocando nelle sue stanze, a lungo adibite a uffici e depositi, i reperti e la strumentazione scientifica raccolti e utilizzati nel corso del XVIII secolo.

Alla visita sono scaturite nuove emozioni e conoscenze a cui è seguito il primo fumetto che riportiamo:

fumetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mancano oltre 100 giorni per il raggiungimento del goal.  Il ringraziamento speciale ai sostenitori si differenzia in base alla donazione:

  • €10: promozione sui social della Fondazione.
  • €20: promozione sui social della Fondazione; una shopper di I love bo.
  • €30: promozione sui social della Fondazione; una shopper di I love bo; la guida dei 5 Musei.
  • €50: promozione sui social della Fondazione; una shopper di I love bo, la guida dei 5 Musei; copia del libro “Voglio una vita… Normali, Diversi. Nove ragazzi di fronte alla vita”, autografato dai ragazzi della Fondazione.
  • €100: promozione sui social della Fondazione; una shopper di I love bo; la guida dei 5 Musei; copia del libro “Voglio una vita… Normali, Diversi. Nove ragazzi di fronte alla vita”, autografato dai ragazzi della fondazione; un disegno originale realizzato dai ragazzi e dai disegnatori che partecipano al progetto.
  • €150: promozione sui social della Fondazione; una shopper di I love bo; la guida dei 5 Musei; copia del libro “Voglio una vita… Normali, Diversi. Nove ragazzi di fronte alla vita”, autografato dai ragazzi della fondazione; un disegno originale realizzato dai ragazzi e dai disegnatori che partecipano al progetto; cena con i ragazzi che partecipano al progetto, in uno degli appartamenti che ospitano i progetti di autonomia abitativa della Fondazione.
  • €200: promozione sui social della Fondazione; una shopper di I love bo; la guida dei 5 Musei; copia del libro “Voglio una vita… Normali, Diversi. Nove ragazzi di fronte alla vita”, autografato dai ragazzi della Fondazione; un disegno originale realizzato dai ragazzi e dai disegnatori che partecipano al progetto; cena con i ragazzi che partecipano al progetto, in uno degli appartamenti che ospitano i progetti di autonomia abitativa della fondazione; cena sotto le stelle che la fondazione organizza ogni anno nel mese di giugno.

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Barbara Scutti

Responsabile delle sezioni: Crowdfunding/Fundraising e Recensioni.

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