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FAI: “Ricordiamoci di salvare l’Italia”

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Ananas, panna e cioccolato sulla pizza, cappuccino durante il pranzo o pasta condita con il ketchup. Strane abitudini degli stranieri che spesso indignano noi italiani, che sappiamo quanto il principale punto di forza del Belpaese sia proprio il buon cibo. E allora perché alla stessa maniera non ci indignamo davanti alle bellezze architettoniche e paesaggistiche ridotte nel degrado dall’inciviltà, dall’incuria, dall’immobilismo o dalla mancanza di fondi? E’ questo il messaggio che il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) vuole lanciare attraverso la nuova campagna di sensibilizzazione e sottoscrizione dell’abbonamento al movimento.

Sono ad oggi più di 130.000 gli iscritti al FAI, che nei giorni scorsi ha compiuto 41 anni (leggi l’articolo), grazie ai quali molti gioielli del nostro inestimabile patrimonio sono stati recuperati e oggi brillano di una nuova luce. Ma c’è ancora molto da fare.

In occasione della settima edizione del mese di raccolta fondi, dunque, il FAI racconta quanto sia ambizioso il suo traguardo: raggiungere i 250.000 iscritti entro il 2023. Un obiettivo importante anche per la sua missione di tutela e valorizzazione del patrimonio d’arte e natura del nostro Paese: “più saremo, più conteremo, più Italia potremo salvare”.

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