Nuova guida al trattamento statistico dei PPP

Pubblicato il 24 ottobre 2016

Nuova guida al trattamento statistico dei PPP

A fine settembre la Commissaria UE Marianne Thyssen e il Vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Jan Vapaavuori hanno presentato la Nuova guida al trattamento statistico dei partenariati pubblico-privato (PPP).

La finalità principale consiste nel facilitare le amministrazioni pubbliche ad inquadrare i contratti di partenariato in modo corretto, evitando che qualche errore di impostazione le porti a incidere su deficit e debito pubblico

La guida è il risultato di un impegno congiunto dell’istituto statistico della Commissione Europea (Eurostat) e del Centro europeo di consulenza per i partenariati pubblico privato (Epec) della Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

Di seguito il comunicato stampa di presentazione con l’indicazione dei link necessari ad acquisire il testo completo e ulteriori informazioni complementari.

Comunicato stampa

La guida è il risultato di un impegno congiunto di Eurostat (l’istituto statistico della Commissione Europea) e del Centro europeo di consulenza per i partenariati pubblico-privato (EPEC) della BEI.

Gli investimenti costituiscono una priorità assoluta per la Commissione. Per questo motivo nel novembre 2014, a qualche settimana dal suo insediamento, la Commissione europea, con la BEI quale partner strategico, ha lanciato il piano di investimenti per l’Europa con l’obiettivo di sostenere la ripresa economica attraverso l’incoraggiamento degli investimenti nell’economia reale. Il piano di investimenti per l’Europa fa leva su garanzie e investimenti pubblici per mobilitare competenze e capitali privati. I partenariati pubblico-privato (PPP) sono chiamati a svolgere un ruolo importante nel rilanciare gli investimenti europei nelle infrastrutture.

La decisione del settore pubblico di appaltare i lavori mediante PPP è spesso influenzata tuttavia da considerazioni circa il loro trattamento statistico (l’impatto sul disavanzo e sul debito pubblico). L’incertezza riguardo al modo in cui valutare il trattamento statistico dei PPP può quindi creare difficoltà e comportare ritardi nelle varie fasi di preparazione e attuazione dei progetti di investimento.

La guida non modifica le norme applicate da Eurostat per classificare i PPP, bensì analizza le caratteristiche più comuni degli attuali contratti di PPP alla luce di tali norme e ne chiarisce il potenziale impatto sulle finanze pubbliche. La guida permetterà agli Stati membri e alle altre parti interessate di comprendere meglio l’impatto delle caratteristiche dei contratti di PPP sui bilanci delle amministrazioni pubbliche e aiuterà le autorità pubbliche a prendere decisioni informate in sede di elaborazione e appalto di PPP. La guida costituisce inoltre uno strumento utile a fornire chiare informazioni ai promotori pubblici e privati nel contesto del piano di investimenti e a rimuovere gli ostacoli che si ritiene si frappongano agli investimenti. Le strutture di assistenza tecnica come il Polo europeo di consulenza sugli investimenti istituito dalla BEI e dalla Commissione vi faranno ricorso per fornire assistenza in risposta a qualunque richiesta.

“Le norme di Eurostat sui PPP erano diventate un argomento di grande attualità, in particolare nel contesto del piano di investimenti per l’Europa”, ha dichiarato Jan Vapaavuori, vicepresidente della BEI responsabile per i servizi di consulenza. “Sono certo che la guida aiuterà le autorità pubbliche a elaborare progetti con maggiore fiducia, avvalendosi delle opportunità offerte dai PPP per mobilitare competenze e capitali privati e moltiplicare gli investimenti sul campo, migliorando la vita dei cittadini.”

Marianne Thyssen, commissaria responsabile per Eurostat, ha dichiarato: “Sono molto lieta di lanciare questa nuova «Guida al trattamento statistico dei PPP». Essa è rivolta a tutte le parti interessate, del settore sia pubblico sia privato, che partecipano all’affidamento, al finanziamento e all’attuazione dei PPP e assisterà sia le autorità pubbliche sia i privati nel prendere decisioni con cognizione di causa quando utilizzano i PPP, pienamente consapevoli del loro impatto sui bilanci pubblici. Mi auguro che questa nuova guida possa incitare i promotori di progetti a chiedere il sostegno del FEIS nel quadro del piano di investimenti.”

Secondo i dati dell’EPEC, negli ultimi cinque anni sono stati conclusi 345 nuovi progetti di PPP in 16 Stati membri dell’UE, per un valore totale di oltre 65 miliardi di EUR. In tale periodo i due mercati più attivi nell’UE per i PPP sono stati il Regno Unito (con 124 progetti per un valore superiore a 23 miliardi di EUR) e la Francia (75 progetti per un valore di oltre 18 miliardi di EUR).

La guida completa può essere scaricata alla pagina web.

Contesto

La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l’istituto dell’Unione europea, di proprietà dei suoi Stati membri, che eroga prestiti a lungo termine. Mette a disposizione risorse finanziarie per solidi investimenti a lungo termine allo scopo di contribuire al conseguimento degli obiettivi delle politiche dell’UE.

 Eurostat è la direzione generale della Commissione europea che fornisce dati statistici alle istituzioni dell’Unione europea (UE) e che promuove l’armonizzazione dei metodi statistici in tutti i suoi Stati membri. Le organizzazioni che nei diversi paesi collaborano attivamente con Eurostat sono riunite nel sistema statistico europeo. 

Il Centro europeo di consulenza per i partenariati pubblico-privato (EPEC) costituisce parte integrante dei servizi di consulenza della Banca europea per gli investimenti (BEI). È un’iniziativa cui partecipano anche la Commissione europea, gli Stati membri dell’Unione europea, i paesi candidati e alcuni altri paesi. Il suo obiettivo è aiutare il settore pubblico a impegnarsi per migliorare i PPP. Per ulteriori informazioni visitare il sito.

Il piano di investimenti per l’Europa mira ad aumentare gli investimenti europei in modo da promuovere la crescita e creare posti di lavoro attraverso un uso più intelligente delle risorse finanziarie sia esistenti sia nuove, la rimozione degli ostacoli agli investimenti, una maggiore visibilità e assistenza tecnica ai progetti di investimento. Il Piano di investimenti sta già producendo risultati. Secondo le stime della Banca europea per gli investimenti (BEI), fino a luglio 2016 il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) aveva attivato oltre 127,2 miliardi di EUR di investimenti in Europa. Spronata da questo successo, la Commissione europea ha proposto, il 14 settembre 2016, di estendere il FEIS, potenziandolo e aumentandone la durata, nonché sfruttando i suoi punti di forza. Per i dati più aggiornati sul FEIS, compresa una disaggregazione per settore e per paese, consultare la pagina web. Per ulteriori informazioni, consultare la pagina web.

 

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Valerio Roberto Cavallucci

Responsabile delle sezioni di approfondimento: Responsabilità sociale; Legalità; Innovazione sociale; Sostenibilità ambientale; Partenariato Pubblico Privato.

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