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Pubblicato il 13 ottobre 2016

Celebriamo l’ultima generazione delle Haneyo e il loro intrepido coraggio

C’è una bellissima tradizione coreana di pescatori fatta di cercatori che s’immergono nell’acqua per trovare ostriche, cetrioli, ricci di mare. Si tratta di una pratica antichissima che risale Al V secolo d.C. In origine, questo mestiere era solo maschile ma dal XVIII secolo in poi le donne presero il sopravvento, si dimostrarono più abili e superarono – per numero – i maschi. Le pescatrici subacquee si chiamano Haneyo (donne di mare) e le loro immersioni sono tutt’altro che facili. Devono affrontare il gelo dell’acqua e restare in apnea per più di due minuti, ma lo hanno sempre fatto e per uno scopo preciso: sfamare le loro famiglie.

Ma questa sarà l’ultima generazione a praticare quest’antica tradizione perché quella attuale è comprensibilmente alla ricerca di mestieri più moderni, remunerativi, coerenti con i percorsi di studio intrapresi. Ci piace però dedicare uno spazio alla forza di queste intrepide donne che per tanto tempo, con coraggio e determinazione, sono state capaci di affrontare mille pericoli pur di nutrire i propri figli.

 (Foto di copertina di Mijoo Kim)

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