neet

Pubblicato il 6 ottobre 2016

In Italia è emergenza giovani Neet

Nel nostro Paese, la proporzione di giovani che non sono occupati e non in istruzione o formazione, ossia i neet, è cresciuta in maniera consistente durante la grande recessione e purtroppo non è ancora diminuita. Prima del 2007 il tasso di Neet in Italia era già elevato, intorno al 20%, 4 punti percentuali sopra la media. Le capacità che vanno perse a causa dei Neet, costituiscono circa l’1,4% del Pil. A lanciare l’allarme è il nuovo rapporto “Uno sguardo sulla società 2016 – Riflettore sui giovani” dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) che ogni anno esamina il benessere sociale e i suoi trend nei 34 Paesi industrializzati.

Dal rapporto si legge che fra il 2007 e il 2014 i neet in Italia hanno continuato ad aumentare, raggiungendo il 27%, il secondo posto più alto dopo la Turchia. Il tasso di Neet ha registrato un lieve calo nel 2015, equivalente a circa 2,5 milioni di Neet, ma rimane notevolmente sopra i livelli pre-crisi, quasi il doppio della media Ocse, ossia il 15%.

Andando più nel dettaglio, possiamo osservare come in altri Paesi industrializzati la maggior parte dei giovani neet, ossia il 60%, non cerca neppure un lavoro. Inoltre, le donne rappresentano la parte prevalente fra i neet, nonostante la loro quota sia diminuita dal 60% del totale, formata in prevalenza da donne inattive, prima della crisi, a circa la metà nel 2014. Tale calo è in parte da attribuire al fatto che la crescita della disoccupazione giovanile, nel corso della crisi in Italia e l’emergenza giovani neet ha colpito più i giovani uomini che le giovani donne.

Il fenomeno dei Neet come in tutti i paesi Ocse risulta essere più diffuso fra i giovani con bassi livelli di istruzione, rispetto ai giovani più istruiti. Inoltre, il tasso di abbandono scolastico continua a rimanere molto alto nel nostro Paese, dove circa il 30% degli uomini e il 23% delle donne di età compresa fra i 25 e i 34 anni non possiede un titolo di scuola secondaria superiore, in confronto a una media Ocse rispettivamente del 18% e 14%. Fra i giovani italiani nati all’estero, invece, il tasso di Neet è più elevato di circa un terzo rispetto ai giovani nati in Italia.

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