Pubblicato il 5 ottobre 2016

#Iodonofiducia: la toccante campagna della Fondazione L’Albero della Vita Onlus

Siamo purtroppo abituati a vedere agli angoli delle strade uomini, donne e troppo spesso anche bambini, chiedere l’elemosina. C’è chi si ferma a regalare qualche spicciolo, chi si offre di comprare cibo al “disgraziato” di turno e chi scegliere di tirare dritto. Ma quale sarebbe la nostra reazione se un giorno un bambino seduto per terra rifiutasse soldi e chiedesse semplicemente fiducia per il proprio papà?

E’ questo l’esperimento sociale, il primo in Italia sul tema della povertà, condotto dalla Fondazione L’Albero della Vita Onlus che proprio questa settimana ha lanciato una toccante campagna video dal titolo #iodonofiducia.

Protagonista della campagna è Stefano, un ragazzino tanto bello quanto triste, che con un cartello chiede che venga data fiducia al suo papà. Ai tanti milanesi che si fermano per offrire soldi, acqua, cibo e carezze, lui risponde che non ha bisogno di nulla, se non di un lavoro per suo padre al quale sembra che nessuno voglia dare fiducia.

Con la campagna #iodonofiducia viene chiesto alle persone di attivarsi per donare un bene prezioso come la fiducia, il primo mattone ideale da cui le famiglie in povertà possano ripartire per ricostruire interamente la propria vita. Un dono che può fare davvero la differenza nel futuro delle famiglie e dei bambini in difficoltà In Italia.

Per capire il perché dell’esperimento sociale basti pensare che 1 bambino su 10 in Italia vive in povertà assoluta (dati Istat 2015). L’idea dell’esperimento sociale è nata, infatti, dalla consapevolezza di un aumento sempre più preoccupante del numero di minori in condizioni di povertà assoluta in Italia, ben 1.131.000, e parallelamente dalla volontà di combattere la povertà in maniera differente dall’approccio assistenzialistico. Perché per uscire dalla povertà e dalla situazione di disagio che essa comporta bisogna ricominciare ad avere e soprattutto ricevere fiducia: per ritrovare speranza e ricominciare a credere nel rapporto con gli altri, per uscire e dall’incertezza economica e dal disagio sociale, per trovare un lavoro dopo averlo perso.

«La povertà colpisce i bambini per primi, i bambini più degli adulti», commenta Ivano Abbruzzi, presidente di Fondazione L’Albero della Vita onlus. «Li colpisce oggi e porta la sua ombra verso il futuro, limitando le aspirazioni dei più piccoli quanto dei più grandi. Per combatterla occorre sostenere i genitori nel disegnare un futuro diverso per se stessi e per i propri figli, offrendo loro opportunità di salute, di educazione, di socializzazione. E’ quello che quotidianamente facciamo nei nostri progetti di sostegno delle famiglie: diamo innanzitutto la nostra fiducia e stimoliamo le capacità delle famiglie a ripartire da una fondata fiducia in se stessi, li accompagnano nel farlo davvero. E’ quello che oggi vogliamo sollecitare con la campagna #iodonofiducia nelle persone che vedono la povertà con i loro occhi, la toccano spesso con le loro mani, ma non sempre sanno che proprio loro possono fare la differenza».

L’Albero della Vita onlus accompagna le famiglie che incontra a guardare e ad andare oltre la propria condizione fornendo strumenti di riappropriazione e di sviluppo delle proprie capacità attraverso una relazione di fiducia. Nello specifico, con il programma Varcare La Soglia, che mira a sviluppare le potenzialità delle famiglie in povertà attraverso un percorso di sostegno e formazione.

 

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Redazione

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