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Crafting the Future: con Cangiari la moda etica fa cultura

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È in corso a Milano la settimana della moda, il celebre evento che si tiene due volte nel corso dell’anno nel capoluogo lombardo. Nell’ambito di un contesto molto seguito da ogni parte del mondo, quest’anno ha fatto il suo debutto “Crafting the Future”, progetto curato da Franca Sozzani e realizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, supportata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ICE. Al centro dell’attenzione l’artigianalità e l’innovazione, fuse insieme in una forma nuova con una particolare attenzione alla sostenibilità.

Una filosofia innovativa, che coniuga le antiche tecniche dell’artigianato italiano alle sconfinate possibilità della tecnologia; così la mostra ha fatto sfoggio di tessuti di alto pregio, risultato del fiuto artistico di stilisti di gran talento che hanno inglobato la modernità dentro le loro opere, un’oggettistica inusuale con gioielli che parlano di un lontano passato ma attraverso un linguaggio attuale, occhiali con curvature mai viste prima. Tutto ciò all’interno di una sala dai colori che caratterizzavano i grandi palazzi nobiliari italiani, parte integrante della storia e della cultura italiana.

La riuscita di “Crafting the Future” si deve proprio a questa volontà di recupero delle antiche tradizioni, alla capacità di considerare l’etica come aspetto fondamentale per la riuscita del prodotto finale, attraverso modalità di realizzazione e uso di materiali orientati verso la sostenibilità.

In mostra al Mudec di via Tortona – ovviamente sempre a Milano – fino al 13 ottobre sarà possibile ascoltare la storia di brand che hanno puntato sull’innovazione, sull’artigianalità e sulla sostenibilità, direttamente dai loro tessuti e accessori. Si esprimono da sé, a volte è facile ricostruire una narrazione osservando attentamente un oggetto. Tra i brand più noti Cangiari, vale a dire il primo marchio di moda etica di fascia alta in Italia. Allora spazio agli abiti biologici che fanno cerchio intorno a un antico telaio calabrese, sottolineatura non fraintendibile dello stretto legame con il territorio, una caratteristica tipica di Cangiari, all’insegna dell’etica della responsabilità e della sostenibilità.

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