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Pubblicato il 26 settembre 2016

Dagli scarti del caffè la spugna che depura le acque

Quanti scarti di caffè buttiamo via ogni giorno? Eppure dei ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova forse ne cambieranno il destino, perché hanno dimostrato come, attraverso una procedura piuttosto semplice, sia possibile ottenere una sorta di spugna in grado di pulire le acque contaminate. La virtù degli scarti di caffè lavorati è quella di assorbire i metalli pesanti. I primi test hanno dimostrato che il preparato è in grado di assorbire addirittura il 99% degli inquinanti se la spugna viene immersa in acqua per 30 ore. Se invece l’acqua fluisce attraverso la spugna i metalli catturati sono il 65%. Comunque un ottimo risultato, soprattutto se pensiamo che non sempre per i grandi problemi ambientali sono necessarie soluzioni dispendiose. A volte la svolta può trovarsi anche dentro una piccola tazzina di caffè.

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