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Pubblicato il 23 settembre 2016

Troppe barriere nelle scuole secondo il Rapporto di Cittadinanzattiva

Nelle scuole italiane sono presenti troppe barriere architettoniche. Questo quanto afferma Cittadinanzattiva nel XIV Rapporto su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola. Sotto la lente d’ingrandimento le condizioni delle scuole italiane con i dati del monitoraggio civico su circa 150 strutture e attraverso la lettura di informazioni e fonti ufficiali. Nel nuovo report non potevano mancare le scuole nelle zone che negli ultimi anni sono state colpite dal terremoto, dunque presenti nello studio Emilia Romagna, Abruzzo e Molise. Le altre regioni prese in esame sono: Piemonte, Lombardia, Lazio, Marche, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.

I dati emersi che fanno riferimento agli alunni disabili sono piuttosto sconfortanti: il 43% delle scuole del nostro Paese non dispone di posti auto nel cortile o nel parcheggio interno. Nel 30% dei casi raggiungere l’ingresso è troppo faticoso per chi ha problemi motori e solo il 23% delle strutture possiede un ascensore che però risulta funzionare solo in un caso su quattro.

Troppe barriere architettoniche a cominciare dalle biblioteche, inaccessibili nel 35% dei casi, nei bagni preclusi al 28% dei disabili, all’interno delle aule informatiche, delle quali il 27% non può godere, e dei laboratori in generale con il 24% di disabili esclusi. Non superano l’esame le palestre (17%), neanche le aule (16%), le mense (14%), i cortili (9%).

Quando i disabili riescono ad accedere nelle aule, nel 78% di queste non sussistono i criteri sufficienti per consentire il movimento della sedia a rotelle. Le situazioni più drammatiche si riscontrano in Calabria – dove solo il 16% delle scuole non ha barriere architettoniche – in Campania e in Sicilia, regioni in cui una scuola su due presenta ostacoli per i disabili.

Ma l’aspetto più allarmante riguarda lo stato strutturale degli edifici: in generale nel 15% delle scuole sono state rilevate lesioni strutturali, in larga parte sulla facciata esterna e negli ambienti interni. Una scuola su sei denota uno stato di manutenzione molto carente e solo il 5% passa l’esame perché in ottimo stato.

 

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