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Pubblicato il 3 settembre 2016

Grab, il grande raccordo anulare delle bici (seconda parte)

La scorsa settimana abbiamo iniziato con voi questo viaggio nel Grab di Roma, il grande raccordo anulare delle bici, proponendovi la presentazione del progetto e la descrizione delle primi 10 tappe previste nel percorso (leggi l’approfondimento).

Oggi vi presentiamo le successive 14 tappe, rinviandovi al sito dell’iniziativa per maggiori approfondimenti.

11. TAPPA TERME GORDIANE – PARCO LINEARE TAV

Usciti da villa Gordiani si pedala su strade secondarie e si raggiunge il parco lineare adiacente la stazione Serenissima. L’area attualmente è un po’ spoglia e tristanzuola, in attesa di alberature, panchine e spazi gioco per bambini. La vista però può spaziare sulle montagne a est, dove gli Appennini si impennano bruscamente e dove monte Guadagnolo e monte Gennaro svettano oltre i 1.200 metri d’altezza.

12. TAPPA PARCO LINEARE TAV – PARCO BADEN POWELL

Un lungo rettilineo ciclabile arriva fino a quella che sembra una barriera invalicabile, il tratto urbano dell’autostrada A24, che corre in sopraelevata. In realtà tra i piloni è spontaneamente cresciuto un piccolo parco urbano, che si arricchisce, all’altezza dello svincolo con viale Palmiro Togliatti, di un monumentale esempio di architettura semi-involontaria. I mastodontici supporti dell’autostrada creano un “effetto cattedrale” sorprendente e del tutto inatteso. Sembra il luogo perfetto per realizzare uno skate park.

13. TAPPA PALMIRO TOGLIATTI – PONTE MAMMOLO

Si prosegue sulla ciclabile Palmiro Togliatti costeggiando i caseggiati del quartiere Colli Aniene, alle spalle dei quali si apre il verde del parco della Cervelletta. Questa ciclabile, attualmente, è un continuo zig-zag e si interrompe in corrispondenza della stazione della metropolitana (linea B): il GRAB ridisegna quasi completamente questo tratto di ciclabile e garantisce l’attraversamento in sicurezza dello svincolo di Ponte Mammolo per raggiungere l’area della Riserva dell’Aniene.

14. TAPPA RISERVA DELL’ANIENE – PONTE NOMENTANO

La Riserva dell’Aniene è un’area golenale che costeggia per circa 6 km il corso del fiume, regalando paesaggi inaspettati fra pioppi e gabbiani. Una lunga boccata d’ossigeno e silenzio per staccare completamente dalla dimensione urbana. Giunti al termine di questo tratto c’è un piccolo gioiello medioevale: Ponte Nomentano.

15. TAPPA MONTESACRO – VILLA ADA

Attraversata via Nomentana all’altezza della stazione omonima (FL1) si imbocca la ciclabile dell’Aniene ricavata tra il fiume e i corridoi ferroviari che conduce in scioltezza fin quasi all’ingresso di Villa Ada, sulla Salaria.

16. TAPPA VILLA ADA – PARIOLI

Villa Ada è molto frequentata dagli appassionati di jogging e i sentieri si snodano tra stagni e laghetti. Era la residenza privata di re Vittorio Emanuele III ed è l’esilarante scenario del romanzo Che la festa cominci di Niccolò Ammaniti. I 160 ettari del parco nascondono numerosi edifici neoclassici ed eclettici come il Tempio di Flora, la Villa Polissena, le Scuderie Reali, lo Chalet svizzero, la Torre Gotica e sono caratterizzati da boschi di lecci, querce da sughero, pinete e prati, secondo la tradizionale configurazione irregolare del giardino all’inglese.

17. TAPPA PARIOLI -BIOPARCO

Negli anni Cinquanta quartiere di borghesia illuminata, artisti, scrittori e giornalisti che vivevano in belle palazzine circondate dal verde. Oggi zona residenziale di prestigio, soprattutto nella parte alta, i Parioli sono soprattutto sede di uffici e studi professionali. A poche centinaia di metri da qui c’è il bizzarro quartiere Coppedè, miscuglio fantastico di greco antico, barocco, medioevo, art nouveau e altri strani ingredienti architettonici edificato negli anni Venti.

18. TAPPA VILLA BORGHESE – GNAM

Villa Borghese meriterebbe una vacanza di un paio di giorni. C’è uno dei più bei panorami di Roma dalla terrazza del Pincio, tanti edifici storici, la Casa del Cinema, il Globe Theatre, Piazza di Siena, giardini, pace e natura… persino il bioparco. Soprattutto c’è la Galleria Borghese, che raccoglie sculture del Bernini e opere di Canova, Caravaggio (guarda il video), Raffaello e Tiziano.

19. TAPPA GNAM – BELLE ARTI

La Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (GNAM) è la più grande collezione di arte contemporanea italiana. Ci sono oltre 4.400 opere di pittura e scultura e circa 13.000 disegni e stampe di artisti – prevalentemente italiani – dell’Ottocento e del Novecento.

20. TAPPA BELLE ARTI – PONTE DELLA MUSICA – PIAZZA CAVOUR

In questo tratto Roma ha acquisito un aspetto più europeo e contemporaneo grazie alle originali architetture dell’Auditorium della Musica di Renzo Piano, al nuovo Ponte della Musica e al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Progettato da Zaha Hadid, Il MAXXI di via Guido Reni è il primo museo nazionale dedicato alla creatività contemporanea. Oltre alla collezione permanente, produce e ospita mostre temporanee di arte, architettura, design, fotografia, moda, rassegne cinematografiche e performance di teatro e danza. Il MAXXI è molto più di un museo: è una piattaforma che accoglie i diversi linguaggi della creatività, un luogo d’incontro, di scambi e collaborazioni, uno spazio aperto a tutti.

 21. TAPPA CASTEL SANT’ANGELO – SAN PIETRO – TRASTEVERE

San Pietro con i Musei Vaticani e Castel Sant’Angelo sono tra i luoghi più visitati della città. Che dire: arrivarci in bici rende tutto più emozionante. Guarda il video tratto dal film La Grande Bellezza che riprende panorami e monumenti di questi luoghi.

22. TAPPA PONTE SISTO – ISOLA TIBERINA

La più piccola isola abitata del mondo è stata dedicata alla salute fin dal III secolo a.C. quando i romani adottarono dal pantheon greco il dio Esculapio e gli eressero qui un tempio. Ancora oggi gran parte della Tiberina è occupata da un ospedale, il Fatebenefratelli. Perfetta per oziare al sole e contemplare lo scorrere del Tevere, d’estate è animata dall’Isola del Cinema, festival cinematografico all’aperto.

23. TAPPA SINAGOGA – TEATRO MARCELLO

La ragnatela di strade del Ghetto già oggi pullula di pedoni e ciclisti (è in gran parte off limits per le auto). E’ un rione di grande bellezza e autenticità, pieno di botteghe artigiane, negozietti di abiti usati, panetterie, trattorie e ristoranti kosher. Dal Ghetto si accede al piccolo Colosseo, il Teatro di Marcello, eretto da Giulio Cesare.

24. TAPPA CAMPIDOGLIO – FORI IMPERIALI – COLOSSEO

Se siete davvero stanchi alla fine dell’anello potete anche evitare di fare ora l’unica vera salita del GRAB, quella che monta in cima al Campidoglio e ai Musei Capitolini, lo spazio espositivo pubblico più antico del mondo (la scultura della celebre lupa capitolina è qui, come anche la sede del Comune di Roma). Sia che abbiate deciso di salire in vetta, sia che ci abbiate girato intorno passando per Piazza Venezia, vi ritroverete subito dopo il Campidoglio in  via dei Fori Imperiali e quindi nuovamente al Colosseo.

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