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Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di guerra

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7 agosto 1956 – Entra in vigore la Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato. Si tratta di un documento redatto a L’Aia (Paesi Bassi) nel 1954 in seguito alla distruzione diffusa del patrimonio culturale durante la seconda guerra mondiale.

La convenzione rappresenta il primo trattato internazionale dedicato esclusivamente alla tutela del patrimonio culturale in caso di conflitto armato e prevede il divieto di esportazione dei beni culturali dal territorio occupato e la restituzione dei beni nel territorio dello Stato da cui sono stati eventualmente rimossi.
La distruzione dei beni culturali nel corso dei conflitti che hanno avuto luogo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta del secolo scorso, ha evidenziato la necessità di una serie di miglioramenti da apportare, per una migliore attuazione della Convenzione dell’Aja.
Una revisione della Convenzione è stata avviata nel 1991, con la conseguente adozione di un secondo protocollo della Convenzione dell’Aja nel marzo 1999.

Ecco cosa prevede la convenzione (clicca qui).

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