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Oscar Green 2016: ecco i vincitori

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Nonostante quello dell’agricoltore sia uno dei mestieri più antichi del mondo, l’essere al passo con i tempi e il saper cogliere le sfide offerte dalle nuove tecnologie in tema di innovazione rappresentano un importante valore aggiunto per chi ha scelto di praticare questa professione. Lo sanno bene i vincitori abruzzesi dell’edizione 2016 di Oscar Green, il concorso sull’innovazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa che quest’anno ha visto la premiazione di quattro imprenditori con meno di 40 anni e di un’istituzione pubblica che si è distinta per la comprensione del progetto di filiera agricola italiana.  

Tra di loro, c’è l’agricoltore che cresce verdure bio in vere e proprie serre musicali, chi ha ideato il microchip antitarocco che “traccia” il percorso della materia prima dal campo alla trasformazione, chi ha scommesso sulle basi per la pizza rigorosamente a km0, gli studenti che gustano la ricreazione di campagna e chi, invece, ha vinto grazie a una radio che permette l’intercomunicazione tra giovani imprese agricole.

I vincitori sono stati annunciati nei giorni scorsi durante la Prima festa dell’estate promossa ad Atri (Teramo) da Coldiretti, alla quale hanno preso parte circa 350 imprenditori under 40. Si tratta di:

  • Gaetano Carboni, 39 anni, titolare dell’azienda agricola Pollinaria a Civitella Casanova, vincitore della categoria Fare rete. Pollinaria è una residenza per artisti aderente al network internazionale Res Artis. Ispirandosi al tema della ruralità sostenibile, gli artisti “residenti” realizzano infatti un lavoro integrato nei campi di arte e scienza, agricoltura e ambiente e, nel 2014, l’azienda ha lanciato Radio Instabile, una radio rurale che ha lo scopo di connettere e amplificare le voci degli agricoltori e degli artefici di rigenerazione rurale disseminati sul territorio.
  • Alfredo D’Eusanio, 39 anni, vincitore della categoria We green, è il titolare insieme alla moglie Patrizia di una particolare azienda biologica situata a Ortona (Chieti) che sfrutta i principi della Genodica, una sorta di musicoterapia che permette, attraverso la riproduzione di brani di musica classica, la migliore crescita delle piantine nelle serre.
  • Morena Micolucci, 40 anni, è la titolare di una azienda nata nel 2013 che si è specializzata – unica in Italia – in un prodotto molto particolare: basi per pizze bio e 100% italiane. Vincitrice della categoria Campagna Amica, l’azienda, con sede a Castellalto (Teramo), realizza (dalla semina al confezionamento) una focaccia a ciclo chiuso nel rispetto di una filiera tutta italiana.
  • Gianluca Delle Monache, 26 anni, vincitore della Categoria Terra, è invece il titolare dell’azienda agricola Allium di Penne (Pescara), nata nel 2010 dal progetto di due amici che sognavano di produrre aglio rosso e bianco abruzzese per esportarlo all’estero. Una proiezione verso il futuro che in pochi anni ha messo le gambe e si è concretizzata in una florida attività di e-commerce che punta a Paesi europei come Austria, Germania e Lussemburgo. Ma la vera innovazione è sul vasetto, che vanta un particolare microchip applicato su ogni singolo pezzo che permette di tracciare il prodotto dal campo alla tavola, di geolocalizzarlo e di evitare qualunque tipo di contraffazione alimentare.

Un riconoscimento particolare – l’Oscar per il Paese Amico – è stato infine attribuito al liceo artistico musicale e Coreutico Misticoni e Bellisario di Pescara, che nell’ambito del progetto sulla sana alimentazione ha tradotto in pratica la teoria lanciando la “ricreazione a km0” con il panino di Campagna amica preparato esclusivamente da aziende agricole e agrituristiche con prodotti abruzzesi.

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