Isole 100% rinnovabili

Pubblicato il 2 agosto 2016

Nel mondo boom di isole rinnovabili tranne che in Italia

Dal Pacifico all’Atlantico, dai mari del Nord all’Australia ormai sono sempre di più le grandi e le piccole isole del nostro Pianeta che scommettono sulle rinnovabili, ma purtroppo ciò non accade nel nostro Paese. A rilevarlo è il dossier “Isole 100% rinnovabili” di Legambiente, che illustra come 20 isole nel mondo sono in transizione verso uno scenario al 100% rinnovabile e la situazione nelle isole minori italiane.

Dal dossier si legge che tale cambiamento energetico sta producendo importanti risultati in particolare nelle isole Kodiak nel Golfo dell’Alaska e Hawaii, nelle australiane e neozelandesi King e Tokelau, nelle scozzesi Orkney, Eigg, Muck e Gigha, in Jamaica e a Graciosa nelle Azzorre, a Capo Verde e Sumba in Indonesia, sulla greca Tilos, a El Hierro alle Canarie, Aruba e Bonaire ai Caraibi e poi nei mari del Nord con Samso e Bornholm (Danimarca), Pellworm (Germania), White (Inghilterra).

Particolare attenzione merita l’isola di El Hierro che possiede il record mondiale per aver raggiunto per prima l’autosufficienza energetica grazie alle energie rinnovabili. Poi le isole come King e nelle Azzorre in cui sono stati raggiunti notevoli esiti grazie a sistemi di batteria di ampia capacità che hanno consentito di rottamare gli impianti diesel. Nelle isole Orkney, invece grazie al movimento delle onde del mare si converte l’energia cinetica in energia elettrica. A Samso, il sistema di impianti da fonte rinnovabile ha reso l’isola energeticamente indipendente, mentre l’isola di Pellworm produce tre volte la richiesta elettrica dei suoi 1.200 abitanti grazie a un sistema energetico costituito da pale eoliche, a una centrale solare e a impianti di cogenerazione.

Per quanto concerne invece l’Italia, Legambiente sottolinea che da Lampedusa al Giglio, da Marettimo a Ponza, sarebbe possibile cambiare lo scenario energetico mirando su sole, vento, maree e altre fonti rinnovabili, tramite una innovativa gestione delle reti e degli impianti che consenta di dare risposta anche alla domanda di mobilità e di riscaldamento/raffrescamento delle abitazioni, ma la realtà delle isole italiane è invece molto differente in quanto i dati del dossier mostrano un fermo non solo rispetto alle potenzialità presenti, ma anche agli altri Comuni italiani, ben 2.660, in cui le rinnovabili soddisfano tutti i fabbisogni elettrici delle famiglie.

Per fronteggiare tale situazione, come spiega il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini: «Occorre attivarsi per il cambiamento attraverso tre scelte chiare: lo stop a qualsiasi nuova realizzazione o ampliamento di centrali da fonti fossili; l’approvazione immediata del Decreto, fermo al Ministero dello sviluppo economico, che prevede di riconoscere la stessa tariffa di cui beneficiano le società che gestiscono l’energia elettrica sulle isole, a chi produce o autoproduce energia da rinnovabili; l’approvazione di un Piano per arrivare al 100% da rinnovabili in ogni isola, coordinato dal Ministero dell’ambiente e che veda il coinvolgimento degli Enti Locali, in modo da capire passaggi e potenzialità e coinvolgere la Soprintendenza a semplificare le procedure di approvazione dei progetti».

 

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