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“Vite parallele”: la nuova campagna di sensibilizzazione di Save the Children

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Una campagna di sensibilizzazione dal forte impatto emotivo quella lanciata in questi giorni da Save the children dal titolo “Vite parallele“. Obiettivo dell’Organizzazione che si occupa dei diritti dell’infanzia in ogni parte del mondo è quello di smuovere le coscienze sul tema dei migranti e, in particolare, dei minori non accompagnati.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, in base alle stime di Save the Children, infatti, sui 77.600 migranti arrivati in Italia, oltre 11.000 sono minori non accompagnati, ragazzi cioè che hanno compiuto il lungo viaggio alla volta dell’Europa senza un adulto di riferimento.

E’ proprio alla luce di tale allarmante fenomeno che Save the Children ha ideato una nuova campagna volta a sensibilizzare l’opinione pubblica che arriverà sui social network come un pugno nello stomaco, attraverso delle immagini in cui da un lato c’è l’immagine di una vacanza e dall’altra, in parallelo appunto, una scena che rappresenta il dramma della migrazione.

La campagna “Vite Parallele”, è stata realizzata in collaborazione con gli studenti del Corso di Comunicazione Pubblicitaria dell’Istituto Europeo di Design (IED).

«I minori migranti devono affrontare un viaggio spaventoso»,  commenta Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, «abbandonando le proprie case e tutto ciò che hanno di prezioso e familiare per intraprendere un viaggio pieno di insidie. Quando arrivano da soli sono particolarmente vulnerabili, spesso spaesati e senza punti di riferimento. Non dobbiamo dimenticare che, al 31 di maggio, più di 5.240 minori si sono allontanati dalle comunità di accoglienza, per proseguire il loro viaggio in Europa o per finire, troppo spesso, in circuiti di grave sfruttamento».

Contemporanemante l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e tutelarne i diritti  ha lanciato la nuova helpline per garantire supporto e orientamento ai minori migranti soli in Italia, informazioni sui loro diritti, assistenza legale e psicologica, attivazione di contatti con i servizi del territorio.

L’helpline potrà essere un riferimento anche per i familiari, residenti in Italia e in altri Paesi, per gli operatori di strutture e comunità, per operatori pubblici, volontari e cittadini. Il servizio telefonico multilingue (italiano, arabo, inglese, francese, tigrino, somalo, farsi) è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 17, e risponde al numero verde 800 14 10 16 (per Lycamobile: 351 2 20 20 16).

«Con l’Helpline», aggiunge la responsabile dell’Organizzazione, «vogliamo ascoltare la loro voce, trasmettere in modo semplice informazioni importanti per la loro vita, essere un orientamento sicuro se incontrano situazioni di rischio o di difficoltà. Speriamo che l’Helpline diventi anche un supporto per i servizi, le associazioni, i volontari che ogni giorno si impegnano a favore dei minori migranti e, allo stesso tempo, intendiamo coinvolgere attivamente questa grande rete di solidarietà di fronte a richieste specifiche provenienti dai diversi territori».

 

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