oratori estivi

Pubblicato il 1 luglio 2016

Gli oratori estivi italiani ospitano 2 milioni di giovani

La parola d’ordine è divertirsi, imparare a stare insieme agli altri e pregare. Dal Piemonte alla Sicilia, dalla Lombardia al Lazio, gli oratori italiani aprono le porte ai bambini e ai ragazzi per le attività estive.

Si tratta di un fenomeno che cresce sempre di più nel nostro Paese. Si stima, infatti, che gli oratori presenti su tutto il territorio italiano siano più di 8.000 e vengano frequentati da 2 milioni di bambini e ragazzi con 350 mila animatori e volontari impegnati nei vari progetti locali.

Come spiega don Riccardo Pascolini, presidente nazionale del Forum Oratori Italiani (FOI): Una vera casa aperta a tutti, in cui imparare a conoscersi e a stimarsi, soprattutto tra coetanei di nazionalità straniera o di diversi credi religiosi.

Secondo il Forum Oratori Italiani (FOI), dal 2001 sono circa 2000 i nuovi oratori e rispetto al 2015 si registra il 10% di presenze in più. Tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria se ne contano ben 5.200 su 8 mila di tutta Italia, con la Lombardia che detiene lo scettro con più di 3 mila strutture. In fase di crescita, invece, la presenza nel Centro e nel Sud Italia.

Di conseguenza crescono, dunque, i giovani che vogliono vivere un’esperienza unica insieme ad altri ragazzi, le famiglie che scelgono l’oratorio come luogo sicuro e positivo per far passare spensieratamente ai propri figli le vacanze estive, e i parroci, i volontari e gli operatori che hanno voglia di intraprendere questa nuova avventura.

La novità di quest’anno è rappresentata dalla possibilità che i giovani animatori possano svolgere il proprio percorso di alternanza scuola-lavoro, laddove l’oratorio farà da soggetto ospitante, dopo che i percorsi di alternanza scuola lavoro sono stati inseriti nel piano triennale dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica come parte integrante dei percorsi di istruzione.

Al Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma dal 20 giugno è iniziata l’Estate Ragazzi e le attività estive serali dal titolo “Connessi con… il Mondo”. Attività sportive, giochi, concerti, balli, concorsi, musical, teatro, cabaret, intratterranno i ragazzi e le proprie famiglie.

Nel quartiere Ballarò di Palermo, l’opera “Santa Chiara”, in prima linea nella difesa dei diritti dei bambini e nella promozione dell’integrazione dei migranti, ha iniziato il “Grest”, con 150 ragazzini di 11 provenienze etniche diverse, tra i 7 e i 14 anni. A fine luglio sarà la volta dei più grandi, che daranno vita all’animazione di strada nel quartiere e ai tornei sportivi.

L’oratorio centro giovanile “Redentore” di Bari, che ha già più di 200 iscritti, invece ha allargato le iniziative educative estive con attività sportive, laboratori educativi, narrativa e cinema grazie alla collaborazione con l’Aps Marcobaleno, il Punto Luce di Save the Children, il Caf/Cap Libertà e la Biblioteca di quartiere “Don Bosco”.

All’oratorio Don Bosco di L’Aquila, l’Estate Ragazzi prevede la partecipazione giornaliera di 300 giovani. L’opera è un punto di riferimento per l’aggregazione giovanile attraverso attività sportive e ludiche, laboratori teatrali, musicali e fotografici, formative e associative.

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