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Viaggiano da Torino a Palermo e se non basta la sedia a rotelle c’è il parapendio

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Danilo Ragona e Luca Paiardi, rispettivamente di 38 e 36 anni, quando erano poco più che ventenni subirono un incidente destinato a cambiare per sempre le loro vite. Costretti sulla sedia a rotelle, hanno dovuto imparare tutto dal principio, come se fossero appena nati.

Costanza, impegno, determinazione, voglia di trovare la propria normalità, partendo dal presupposto che normale nessuno lo è, queste sono state le motivazioni che hanno spinto i due ragazzi a guardare al futuro, talmente oltre da essere diventati i protagonisti della seconda edizione di “Viaggio Italia”. Così Danilo Ragona e Luca Paiardi da Torino approderanno, in viaggio, a Palermo per spiegare che anche se si vive con l’ausilio di una sedia a rotelle è possibile essere liberi.

Luca è un architetto, un tennista professionista e anche musicista di basso. Già partito lunedì per “Viaggio Italia”, dice di non essere per nulla stanco ma semmai divertito. E racconta delle prossime tappe: vicino Belluno, sul Monte Avena con il parapendio, poi a Jesolo per comprendere come volano gli aereoplanini leggeri, e infine un bel weekend a Venezia, tanto per capire cosa si provi a fare i gondolieri. Danilo, il suo compagno di avventure, ricorda come poi bisognerà montare la tenda e si diverte a raccontare di come sia bello “fare i pazzi” con il parapendio o appesi a una scarpata per ricordare agli altri che doversi servire di una sedia a rotelle non è una condanna di morte. Quello che con “Viaggio Italia” vogliono fare i due, in realtà, è molto più che divertirsi, anche se di certo non si annoieranno, ma essere due uomini che hanno qualcosa da dire a tutti: stando su una sedia a rotelle si può fare sport, ma, soprattutto, non bisogna rinunciare veramente a nulla, all’amore, alla musica, al lavoro. Guai se così fosse! E per dimostrarlo praticamente, servendosi dei mezzi più svariati, percorreranno tutta la Penisola arrivando fino a Palermo.

I due hanno iniziato semplicemente con il costruire da soli ciò che non avrebbero potuto acquistare in quanto materiale non adattabile alle loro esigenze. Di qui l’idea di creare una carrozzina leggera e funzionale, addirittura esposta all’Expo di Shanghai e premiata con il Compasso d’Oro, il più antico e prestigioso premio mondiale di design. Questo encomio ha spinto i due a fare ancora di più, a fare meglio, informandosi anche su dove potessero rivolgersi per questa o quell’attrezzatura, il tutto per rendere le loro escursioni divertenti e comode.

Se a Danilo viene chiesto di ricordare i giorni della sua degenza ospedaliera, racconta: «Quando sono stato ricoverato, nel letto accanto al mio c’era un altro Danilo. Stesso nome, stessa età, ma lui è stato più sfortunato: riesce a muovere solo gli occhi. In questi giorni ci segue da casa con il suo pc, ma stiamo raccogliendo i fondi per regalargli un nuovo furgone: l’anno prossimo in viaggio con noi ci sarà anche lui».

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