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La villa del boss Maniero si “ricicla” in parco giochi

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Una volta era la villa di un noto e pericoloso criminale italiano, oggi un parco giochi che accoglie i bambini nel pieno rispetto dell’ambiente. Accade nel veneziano e più precisamente a Campolongo Maggiore, nel giardino dell’ex villa di Felice Maniero.

Si dice – anche se quando si parla di “boss” di tale calibro il confine tra realtà e leggenda è sempre molto labile – che quando la casa era abitata dal capo della Mala del Brenta, conosciuto anche come “faccia d’angelo”, l’area esterna della villa fosse sempre animata da tanti bambini. La lussuosa residenza disponeva infatti di piscina, campi da tennis, un recinto per gli animali dove si vocifera trovasse spazio addirittura una tigre, e da un grande parco giochi per i più piccoli.

Ed è proprio sulla base dell’aspetto migliore del suo passato che la villa da qualche tempo ospita nuovamente un parco giochi per bambini davvero particolare.

Grazie alla sinergia tra Scrapycle, startup che opera nel mondo del riciclo, e il FabLab veneziano all’interno del parco della villa, restituita alla comunità nell’ottobre del 2015, sarà installata una struttura ludica ecosostenibile: un parco giochi realizzato con materiali di recupero e perfezionato grazie alle macchine per la lavorazione digitale.

L’iniziativa è sponsorizzata da Cna Veneto e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Veneto.

L’idea concettuale da cui partirà lo sviluppo del progetto è basato su sei moduli piramidali in legno, da disporre a piacimento sul terreno, tenuti insieme da giunti stampati in 3D che possono formare altalene, dondoli, ma anche spazi per divertirsi e far ginnastica.

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