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I punti vendita Eataly saranno all’insegna della sostenibilità

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Da oggi per l’asporto delle merci, per il confezionamento dei prodotti alimentari e per il consumo dei pasti con le stoviglie usa e getta, tutti i punti vendita Eataly impiegheranno soltanto materiali in bioplastica “Mater-Bi” dell’azienda chimica italiana Novamont, attiva da anni nel settore delle bioplastiche, con l’obiettivo principale di evitare lo smaltimento in discarica e contribuire così alla realizzazione di composti di qualità.

Come ha sottolineato l’amministratore delegato di Novamont, Catia Bastioli: «Questa scelta è un’ulteriore testimonianza della capacità del gruppo Eataly di pensare in prospettiva, coniugando la cultura del cibo di qualità e delle piccole produzioni enogastronomiche a pratiche virtuose di sostenibilità».

Tali materiali in bioplastica, ottenuti dall’amido del mais, ma anche grano, tapioca e patate, consentono di ottimizzare la gestione dei rifiuti poiché sono biodegradabili e compostabili, riducono l’impatto ambientale e danno vita a dei sistemi virtuosi lungo il ciclo produzione consumo e smaltimento sviluppando così un’economia di tipo circolare.

Il prossimo obiettivo del più grande centro enogastronomico del mondo sarà quello di arrivare a riciclare ogni tipo di materiale, in maniera tale da farlo tornare a essere nel suo stadio originario, ad esempio il vetro che torna a essere vetro, oppure la carta che è di nuovo carta. Infine, in alcuni punti vendita si sta già sperimentando il riciclo dei rifiuti umidi che diverranno composti per un utilizzo agricolo.

Come ha affermato Oscar Farinetti, fondatore di Eataly: «Non appena termineremo questa fase di sperimentazione, lanceremo l’operazione Rifiuti Zero su tutti gli Eataly, in Italia e nel mondo».

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