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Curia milanese e Caritas si preparano ad affrontare l’estate dei migranti

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Come accade purtroppo da alcuni anni, l’estate esaspera il fenomeno degli sbarchi, quelli di migranti disperati che si abbandonano alla sorte e cercano pane e lavoro. Di questo sono ben consapevoli sia la Caritas Ambrosiana sia la Curia milanese, che si stanno adoperando per fronteggiare nel miglior modo possibile la crescita esponenziale dell’emergenza.

L’Arcidiocesi di Milano è una delle più grandi al mondo ed è composta da 1108 parrocchie. A queste ultime, una per una, il cardinale Angelo Scola ha inviato una email affinché venga fatto un censimento sull’eventuale possesso di locali disponibili che possano trasformarsi in mini alloggi per i migranti e per fare in modo che le diverse persone si attivino per aiutare quelle più sfortunate.

Nella lettera il cardinale, raccogliendo l’auspicio di papa Francesco, ha espresso la volontà che le comunità cristiane si attivino per accogliere in modo dignitoso i profughi in Italia. Si invitano inoltre i sacerdoti a compilare un modulo online che si trova sulla pagina “Censimento” della Caritas Ambrosiana.

In città la situazione dei centri di accoglienza si avvicina al collasso, ecco il motivo per cui Caritas si sta dedicando a seguire un progetto di accoglienza condiviso con la Prefettura di Milano, gestendo un coinvolgimento dell’intera comunità e con piccoli gruppi di migranti, allo scopo di un loro inserimento più semplice e fattivo.

I profughi verranno quindi smistati dalla Prefettura che li dislocherà nei vari centri della Diocesi, per arrivare sino a Varese e Lecco.

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