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MielAmore: da Panicale parte la prima autostrada delle api

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Nel nostro Pianeta stanno diminuendo notevolmente le api per via di diverse cause dall’inquinamento atmosferico ai cambiamenti climatici, ai pesticidi e insetticidi, alla netta riduzione degli habitat naturali e altre cause ancora ignote. Ciò potrebbe portare a conseguenze davvero gravi in quanto senza le api rischiamo di perdere numerosi alimenti e veder diminuire la biodiversità.

È proprio in virtù di questa allarmante situazione che sabato 21 e domenica 22 maggio 2016 si svolgerà “MielAmore” a Panicale (PG), l’evento dedicato al ruolo delle api per la sopravvivenza della biodiversità e alle produzioni ecosostenibili, organizzato dalla cooperativa sociale onlus ‘Effetto Natura’ e dal Comune di Panicale, in accordo con l’associazione norvegese Bybi, con la collaborazione delle associazioni di apicoltori Anai e Apau, l’Ufficio territoriale per la Biodiversità di Assisi del Corpo forestale dello Stato e molte altre associazioni.

La manifestazione, dedicata al mondo delle api e alla loro importanza per la sopravvivenza della biodiversità, alle produzioni ecosostenibili e alle eccellenze del lago Trasimeno, sarà l’occasione per far partire da Panicale il primo tratto italiano dell’autostrada delle api. Si tratta di un progetto nato pochi mesi fa ad Oslo, in Norvegia, grazie all’associazione Bybi e replicato nel cuore dell’Umbria.

Nella città di Oslo sono stati infatti piantati gruppi di piante ape friendly a 250 metri di distanza l’una dall’altra con una funzione di sosta di ristorazione sicura per gli insetti impollinatori per combattere la moria rilevata negli ultimi anni e ridurre così gli effetti negativi sull’agricoltura.

Saranno due giorni pieni di momenti di incontro con convegni, attività per le scuole che hanno sviluppato un progetto sulle api nel corso dell’anno, attività organizzate dal Corpo forestale dello Stato che metteranno in evidenza la rilevanza degli insetti per la salvaguardia degli ecosistemi, anche in contesti urbani, e delle buone pratiche quotidiane per tutelare la biodiversità. Perché, come ha dichiarato il Corpo forestale dello Stato: «Un mondo senza api è senza futuro!»

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