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Emergenza stupri in India: sarà obbligatorio il “panic button”

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«La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita e quindi anche la sicurezza delle donne», così il ministro indiano delle Telecomunicazioni Ravi Shankar Prasad ha esordito presentando una nuova legge che andrà in vigore nel gennaio del prossimo anno. Tutti i telefoni cellulari delle donne d’India saranno infatti dotati di un “panic button” (tasto per le emergenze) allo scopo di combattere più prontamente ed efficacemente il fenomeno dello stupro.

Il Paese asiatico presenta infatti un numero elevatissimo di abusi sessuali ogni giorno, senza contare i casi che purtroppo non vengono denunciati e dunque non sono né tracciabili, né – peggio – punibili.

Una vera e propria piaga sociale quella della violenza carnale sulle donne per la quale si è pensato di usare la tecnologia nella speranza di permettere alle forze dell’ordine di agire tempestivamente: sui telefonini tradizionali sarà infatti sufficiente digitare il tasto 5 e 9 per inviare un sms d’aiuto. Gli smartphone, invece, a partire dal 2018 dovranno essere venduti con inclusa la modalità Gps, così da rendere immediatamente rintracciabile il luogo del reato.

Qualche dato: nel 2013 sono stati accertati più di 33mila casi di stupro, durante l’anno successivo la soglia numerica è aumentata e ha raggiunto abbondantemente i 36mila episodi di violenza sessuale. Per quanto riguarda l’anno scorso le stime parlano di numeri in ulteriore aumento, data anche la maggiore consapevolezza da parte delle donne che, abbattendo il muro dell’omertà, cominciano a denunciare le violenze subite.

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