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Ecco i 19 progetti vincitori di “Digital for Social”

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La Fondazione Vodafone Italia ha scelto i vincitori del bando “Digital for Social” per l’innovazione del Terzo settore, selezionando i migliori progetti in collaborazione con il Gruppo 24 Ore.

La corposa partecipazione al bando ha indotto la Fondazione Vodafone ad aumentare l’iniziale importo di 1.5 milioni di euro portandolo a 2 milioni di euro, pertanto le 19 proposte selezionate godranno di questa cifra nel processo di attuazione.

Tutti i progetti sono di grande interesse, come ad esempio quello della Fondazione Tog di Milano in partnership con il Fablab Opendot che insieme hanno realizzato un software in ausilio dei bambini affetti da disabilità. Si chiama l’Oggetto che non c’è e, attraverso la stampa 3D, propone la realizzazione di tutori e accessori a basso costo.

Oppure Mirrorable, ideato dall’associazione Fight the Stroke di Milano che prevede una piattaforma interattiva destinata alla riabilitazione a domicilio dei bambini che hanno subito ictus, paralisi cerebrali e altri traumi.

Vince anche il progetto Punti di pace, del Sermig di Volontariato di Torino che intende sviluppare un database utile a cercare le risposte più efficaci per i minori in condizioni di disagio.

Premiato anche Teletatto, a cui ha lavorato la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia di Genova con l’obiettivo di potenziare il tatto negli ipovedenti e aiutarli così a migliorare la qualità della vita.

I bambini contano è un gioco di parole che parte da una consapevolezza: il 20% degli scolari evidenzia forti difficoltà nell’area logico-matematica e la Fondazione HPNR di Padova ha lavorato in questa direzione, proponendo un’applicazione in grado di intervenire sulle funzioni cognitive dei bambini.

Molto interessante anche M.A.C. (MI ABILITO A CASA) dell’associazione Oasi Maria SS di Troina di Enna, che ha presentato un progetto nell’ambito della deospedalizzazione di giovani con disabilità intellettive che prevede un sistema per l’abilitazione a distanza tramite dispositivi mobili.

Per noi autistici è un’iniziativa della onlus Insettopia di Roma che vuole realizzare un’app in grado di mettere in collegamento famiglie, personale specializzato, centri di terapia e tutto quanto possa rendere più agevole la vita dei soggetti autistici.

L’Orto di Mary Grace è stato ideato dalla cooperativa sociale La Viandanza di Fondi, in provincia di Latina, con lo scopo di dotare di competenze professionali ragazzi e ragazze con disabilità sia fisiche che intellettive favorendone l’autonomia sociale e lavorativa.

The Look of Life è il progetto della Fondazione ANT Italia Onlus di Bologna che mira a migliorare la vita delle persone affette da patologie oncologiche invalidanti, agendo sullo stress emotivo, l’ansia, la depressione che possono colpire il soggetto, immergendolo in una realtà virtuale in grado di depotenziare le emozioni negative.

Digitaliano nasce dal lavoro dell’associazione di volontariato Priscilla di Napoli e intende operare nell’ambito dell’inclusione scolastica e sociale degli studenti stranieri, attraverso percorsi formativi per l’apprendimento della lingua italiana.

Dal libro allo smartphone e al tablet è un altro progetto pensato per giovani ipovedenti, presentato dall’associazione Libro Parlato di Milano che ha intenzione di promuovere 100 audiolibri da diffondere gratuitamente in rete.

Schiaccia Dca è invece il nome di un progetto (guarda il video) che mette al centro la problematica rappresentata dai disturbi del comportamento alimentare; ideato dall’Istituto delle Suore delle Poverelle di Bergamo, si dota di strumenti digitali integrandoli con interventi di sensibilizzazione, comunicazione e informazione sul problema dei disturbi alimentari.

Sharehab si concentra invece su ciechi e ipovedenti, grazie alla Fondazione Istituto David Chiossono di Genova, prevedendo una piattaforma di strumenti digitali per il mantenimento delle abilità residue.

Io sono a scuola è un programma dedicato alla continuità didattica dei bambini ospedalizzati che incorrono in lunghi periodi di degenza. Pensato dalla Confraternita di Misericordia di Bronte di Catania, intende realizzare un software che permetta di regolare e organizzare le varie fasi didattiche nell’ambito delle attività scolastiche.

Air Job, ideato dalla Fondazione Progetto Itaca, punta i riflettori sull’inserimento lavorativo dei disabili e propone come obiettivo quello di realizzare la prima piattaforma web per la ricerca, la selezione e la formazione dedicata agli utenti affetti da disabilità.

Rings è il progetto di Uniamo, la Federazione Italiana Malattie Rare Onlus di Roma, il cui scopo è quello di dar vita a una piattaforma informatica dedicata a tutte le persone affette da malattie rare che consenta a queste di comunicare con i professionisti del settore e con l’utenza in generale.

A Bridge for your future nasce dall’ideazione di Thumbs Up di Milano che, dato l’elevato numero di studenti fuori corso in Italia e l’alto tasso di disoccupazione giovanile, intende creare un test unico di assestment che incroci il profilo dello studente con le motivazioni personali a supporto, aiutandolo così a sviluppare un piano d’azione con obiettivi e strategia da seguire.

Leggere con un click vuole agire sulla dislessia evolutiva; realizzato dalla Fondazione Asilo Infantile e Laboratori Femminile Luisa e Giuseppe Santangelo di Avellino, il progetto si rivolge agli insegnanti con lo scopo di potenziare le competenze necessarie atte a cogliere preventivamente i segnali della patologia e, contemporaneamente, aiutare i familiari mettendo a disposizione una piattaforma interattiva.

Dear Robo&Robo è il progetto dell’associazione culturale no profit Plug di Torino, rivolto ai pazienti adolescenti e preadolescenti del reparto di onco-ematologia pediatrica e Centro Trapianti dell’Ospedale Regina Margherita di Torino; lo scopo dell’Associazione è quello di offrire ai pazienti svago, formazione, socializzazione all’interno dell’ospedale.

 

 

 

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