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Treno letterario: la cultura viaggia su rotaie

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Leggere è un po’ come viaggiare: lo hanno scritto, lo pensano, lo dicono in molti. Da questa convinzione nasce l’innovativo progetto Treno letterario, che promette un’esperienza unica alla quale sarà possibile aderire fino alla fine di maggio, grazie a un progetto di toscanalibri.it.

Non tutti amano leggere in treno per via del vicino logorroico, per il vociare nel vagone, per il movimento sulle rotaie che un po’ distrae. Ma se agli amanti di storie venisse proposto qualcosa di davvero alternativo? Ascoltare la voce di uno scrittore raccontarci una storia? Niente tecnologia, solo una voce umana che accompagna il nostro viaggio mentre lasciamo allo sguardo la libertà di vagare tra le campagne toscane, nel tripudio della primavera, mentre il tempo, piacevolmente, scorre. E scorrono le parole, come le ruote sui binari.

Il primo treno è già partito (ma a fine maggio tornerà), ed è stato quello di Carlo Cassola (nato a Roma nel 1917 e morto a Montecarlo di Lucca, Toscana, nel 1987), lo scrittore de “La ragazza di Bube”, “Fausto e Anna”, tanto per citare i suoi due romanzi più famosi. Oltre, manco a farlo apposta, “Ferrovia locale”. Immaginate che esperienza potrebbe essere ripercorrere quelle tappe e i luoghi narrati dall’autore, con annessa visita nei luoghi del volterranno, di cui Cassola percorreva spesso il tratto da Cecina a Saline.

Il senso di questo progetto sta nella valorizzazione del territorio, ripercorrere luoghi meravigliosi raccontati dagli autori che ne hanno scritto, riscoprire la cultura etrusca – così preziosa e dominante in Toscana – e, perché no, restituire al treno la dignità di guida turistica del territorio entro il quale ci si muove.

Le prossime tappe saranno altrettanto allettanti, pensate a D’Annunzio del quale molti lamentano la pesantezza stilistica. Ascoltare prosa e versi declamati da chi lo conosce a fondo potrebbe essere un’esperienza rivelatoria. E per chi ama la storia il “Treno Letterario” rappresenta un’idea di vacanza imperdibile: grande spazio alla storia toscana, e dunque a quella etrusca come detto in precedenza, ma anche a quella dei Romani, quando Volterra si sottomise a Roma più o meno nel 260 a.C., entrando nella confederazione italica con il nome di Volaterrae.

Naturalmente chi darà voce agli autori e delizierà le orecchie degli ascoltatori non saranno personaggi qualunque, improvvisati. Incontrerete Marco Vichi, famoso scrittore toscano, o Marco Buticchi, autore di numerosi romanzi storici di successo, più molti altri che vi invitiamo a scoprire visitando il sito dedicato con annesso programma, cliccando qui.

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