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Nasce l’Associazione Joe Petrosino Sicilia per una cultura della legalità

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Il 12 marzo del 1909 fu ucciso a Palermo Joe Petrosino, il poliziotto italoamericano che dedicò tutta la sua vita alla lotta contro la “mano nera” (“black hand”), il nome dato dagli americani all’organizzazione criminale del racket che estorceva denaro a tutti i commercianti e ai cittadini benestanti di New York all’inizio del XX secolo. Oggi a distanza di più di un secolo nasce in suo onore l’Associazione culturale ”Joe Petrosino Sicilia” diretta da Anna Maria Corradini, che è stata presentata proprio il 12 marzo, giorno dell’anniversario dell’uccisione del detective.

L’intento dell’associazione, come spiega la stessa Anna Maria Corradini, è quello di favorire la cultura della legalità tra i più giovani ma anche consolidare gli elementi di coesione sociale tra i popoli in quanto non dobbiamo scordare che Joe Petrosino fu un immigrato.

Diverse sono le iniziative promosse dall’Associazione culturale ”Joe Petrosino Sicilia” tra cui uno spettacolo teatrale, laboratori con studenti, un itinerario turistico per far conoscere i luoghi di Joe Petrosino, un premio letterario e una borsa di studio. Quest’ultima, dell’importo totale di 1000 euro, finanziata anche dal Rotary Club Palermo Nord e l’Ersu di Palermo, è stata conferita a due giovani laureate, Ilenia Tagliavia e Alessia Rosaria Puccio per i loro lavori concernenti alcuni strumenti di contrasto alla criminalità organizzata.

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