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Sharing economy: ecco cosa prevede la proposta di legge

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Ne avevamo dato notizia qualche giorno fa (leggi l’articolo), oggi vi presentiamo la proposta di legge numero 3564 sulla sharing economy che è stata presentata ieri alla Camera dall’intergruppo parlamentare per l’Innovazione e che ha l’obiettivo principale di disciplinare tutte le piattaforme digitali per la condivisione di beni e servizi e di promuovere l’economia della condivisione, ma soprattutto garantire trasparenza, equità fiscale, leale concorrenza e la tutela dei consumatori.

Ecco le principali novità introdotte dalla proposta di legge. Gli introiti generati dalle piattaforme digitali come Airbnb verranno tassati con un’aliquota del 10%, fino a un massimo di 10 mila euro annui. Alle stesse piattaforme spetterà il compito di trattenere la somma, agendo per sostituto d’imposta, versandola direttamente all’erario per conto degli iscritti. Superata la soglia dei 10 mila euro, invece, gli introiti saranno considerati redditi veri e propri e quindi fiscalmente andranno sommati agli altri percepiti.

I firmatari della proposta di legge ritengono che attraverso l’introduzione di tali regole fiscali nel settore della sharing economy nel nostro Paese si potrebbero recuperare 450 milioni di euro di elusione, ed entro il 2025 il nuovo gettito potrebbe arrivare a circa 3 miliardi di euro.

Per quanto concerne i controlli, competerà all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) regolare e vigilare sull’attività delle piattaforme digitali di sharing economy. Sarà istituito un registro elettronico nazionale delle piattaforme. Inoltre, applicazioni e siti avranno bisogno dell’approvazione da parte dell’Autorità che sarà condizione vincolante per l’iscrizione al registro nazionale che contiene tutte le condizioni contrattuali tra la piattaforma e gli utenti. Infine, tutte le transazioni di denaro in piattaforma dovranno avvenire con sistemi di pagamento elettronico per garantirne la tracciabilità e con modalità di registrazione univoca per gli utenti diretta a evitare la creazione di profili falsi.

Particolare attenzione merita l’articolo 4 inerente al monitoraggio che prevede la comunicazione dei dati all’Istituto nazionale di statistica da parte dei gestori delle piattaforme presenti nel registro con il fine di conoscere lo sviluppo e l’evoluzione dell’economia della condivisione e valutare l’efficacia delle azioni regolatorie.

La proposta di legge sarà aperta fino al 31 maggio 2016 sulla piattaforma Making Speeches Talk, e tutti i commenti che verranno inseriti saranno considerati dai deputati nella stesura della versione finale della proposta.

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2 Comments
  1. […] A inizio marzo è stato presentato pubblicamente il disegno di legge “Disciplina delle piattaforme digitali per la condivisione di beni e servizi e disposizioni per la promozione dell’economia della condivisione”. Firmatari della proposta gli onorevoli Tentori, Palmieri, Catalano, Boccadutri, Bonomo, Bruno Bossio, Coppola, Galgano, Quintarelli, Basso (leggi l’articolo). […]

  2. […] della condivisione” sia in occasione della sua presentazione pubblica (leggi l’articolo) sia in relazione all’esame del Parere del Comitato delle Regioni europee dal titolo “La […]

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