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Angelo cercava la bellezza

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Ormai tutti sanno che domani sera, su Raiuno, andrà in onda il film per la tv “Il Sindaco pescatore”, per la regia di Maurizio Zaccaro e con la partecipazione, nel ruolo di protagonista, di Sergio Castellitto, una produzione di Rai Fiction e Solaris media. La fiction ricostruisce la vicenda di Angelo Vassallo, primo cittadino di Pollica, ucciso dalla camorra il 5 settembre 2010, a partire dal volume di Dario Vassallo e Nello Governato pubblicato da Mondadori nel 2011.

Non è qui il caso di soffermarsi su un evento televisivo che, per la rilevanza della produzione e per la qualità della regia e delle interpretazioni, sta già facendo molto parlare di sé. Piuttosto vorremmo cogliere l’occasione per una riflessione e qualche segnalazione.

La prima prende spunto dall’intervista radiofonica del 5 febbraio di Paolo Salerno, conduttore della trasmissione “Voci del mattino” in onda su Radio Uno, a Dario Vassallo. Parlando dell’impegno del fratello in difesa del mare Dario Vassallo afferma: “Angelo cercava la bellezza, in poche parole, la bellezza in tutte le cose che faceva e il mare è una delle bellezze, dove per bellezza si intende non soltanto una cosa estetica ma qualcosa che modifica l’animo e che, nello stesso tempo, porta una ricchezza economica, ma bisogna saperla gestire (…)”. Queste parole mi hanno immediatamente ricordato un passaggio del film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana (2000) nel quale Peppino Impastato dialoga con un amico guardando l’aeroporto di Palermo dall’alto di una collina. “Sai cosa penso? che questo aeroporto in fondo non è brutto, anzi, visto così dall’alto. Uno sale qua sopra e potrebbe anche pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell’uomo, e invece non è così. In fondo tutte le cose anche le peggiori una volta fatte poi si trovano una logica una giustificazione per il solo fatto di esistere. Fanno ste case schifose con le finestre in alluminio i muri di mattoni, i balconcini, la gente ci va ad abitare e ci mette le tendine i geranei la televisione. Dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio. Cioè esiste, nessuno si ricorda più di com’era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza.
– Ho capito e allora?
– E allora invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte le manifestazioni e ste fesserie bisognerebbe ricordare alla gente cos’è la bellezza, aiutare a riconoscerla a difenderla”.

Nelle parole di Vassallo e in quelle di Impastato la difesa della bellezza diventa il discrimine tra legalità e illegalità. Una bellezza assolutamente fragile, posta in balìa dell’uomo e delle sue scelte; una bellezza che non sempre è destinata a trionfare, anzi spesso soccombe a interessi meschini ma forti e determinati. Come afferma Impastato “non ci vuole niente a distruggere la bellezza”.
Tuttavia la battaglia di Angelo Vassallo ha lasciato un segno profondo se continua a vivere in primo luogo nella sua comunità di Pollica e, poi, nelle parole e nelle azioni di quelli che con lui hanno condiviso l’impegno civile. A questo proposito è utile seguire l’azione della Fondazione a lui dedicata, l’impegno del Premio Angelo Vassallo che nel 2015 è stato promosso da ANCI e Legambiente insieme a Libera, Slowfood, FederParchi, ANCI Campania, Comune di Pollica e con il sostegno di Enel; oppure rileggere le parole che in più occasioni Carlo Petrini e Don Luigi Ciotti gli hanno dedicato.

Ora i suggerimenti. Oltre la fiction di Raiuno segnaliamo altre due recenti produzioni culturali dedicate ad Angelo Vassallo. Il 17 dicembre 2015, al Teatro Sociale di Fasano (Brindisi) ha debuttato lo spettacolo “Il Sindaco Pescatore”, con protagonista l’attore Ettore Bassi, la regia di Enrico Maria Lamanna e i testi di Edoardo Erba (Panart Produzioni). Si tratta di un monologo, anche in questo caso tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo, accompagnato dalle melodie suonate dal vivo da un violino (vedi spettacolo). Sono previste rappresentazioni il 15 marzo al Teatro Comunale Lucio Dalla di Manfredonia, il 17 marzo a Polignano a Mare presso il Teatro Vignola, il 18 marzo a Nardò presso il Teatro comunale e infine il 19 marzo presso il Teatro Comunale Tommaso Traetta di Bitonto.

Inoltre dal 7 gennaio è online “La ballata del Sindaco Pescatore” di Vittorio Merlo, cantautore di origini milanesi. Merlo è definito “il cantastorie della rete”, infatti da più parti viene considerato il cantautore italiano più ascoltato su internet. Merlo vive in Lussemburgo dove lavora come bibliotecario alla Corte di Giustizia Europea. 

Infine, per conoscere meglio Angelo Vassallo proponiamo la lettura della breve biografia del Sindaco pescatore presente sul sito della Fondazione a lui dedicata.

Biografia

Angelo Vassallo è stato sindaco di Pollica, località in provincia di Salerno, per tre mandati: dal 1995 al 1999, dal 1999 al 2004 e dal 2005 al 2010. Nel 2010 si era presentato per un quarto mandato: unico candidato era stato rieletto il 30 marzo con il 100% dei voti.
Esponente del PD, in passato era stato anche consigliere provinciale a Salerno. Oltre alla carica di sindaco, ricopriva anche quella di presidente della Comunità del parco, organo consultivo e propositivo dell’ente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano (80 comuni del Cilento) ed era stato Presidente della Comunità Montana Alento Monte Stella. Era inoltre vicepresidente delle ‘Città slow’, aderenti al manifesto dell’associazione Slow Food ed era stato Presidente delle ‘Città Slow’ nel mondo.

Nel 2009 Angelo Vassallo si è fatto promotore della proposta di inclusione della dieta mediterranea tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità. La proposta è stata accolta dall’UNESCO il 16 novembre 2010, a Nairobi. La delegazione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, presente in Kenya per la proclamazione, ha dedicato il riconoscimento alla figura del suo promotore. Vassallo ha poi fondato il “Centro studi per la Dieta Mediterranea”. Il centro ha sede nel castello dei principi Capano di Pollica.

Vassallo era noto come il sindaco pescatore, per il suo passato di pescatore e per l’amore per il mare e la terra, che nella sua attività di amministratore lo aveva sempre guidato. Tra le opere che vanno ricordate non può mancare il “Museo vivo del mare”, istituito nella frazione di Pioppi, presso il castello di Vinciprova.

Ambientalista convinto, amato dai suoi concittadini, viene ricordato anche per le sue ordinanze singolari. Nel gennaio 2010 firma un’ordinanza che prevede una multa fino a mille euro per chi viene sorpreso a gettare a terra cenere e mozziconi di sigarette. Esempio di rigore nel rispetto della legge, con modi severi e fermi, che però permettono di mantenere intatta la bellezza di uno dei comuni più caratteristici del Cilento.

Angelo Vassallo ha travasato il suo amore per il mare, nelle buone pratiche di una bella politica. Ciò ha portato le acque di Pollica ad essere le più premiate, negli anni, con le 5 vele – massimo riconoscimento – della Bandiera Blu di Legambiente e Touring club. L’eredità di Angelo Vassallo ha consentito di proclamare Pollica, anche per il 2011, regina d’Italia, unica nella penisola a ricevere le prestigiose 5 vele.

La sera del 5 settembre 2010, mentre rincasava alla guida della sua auto, Angelo Vassallo è stato barbaramente ucciso, per mano di uno o più attentatori. I suoi assassini sono ancora ignoti.

Angelo Vassallo viene ricordato ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell’impegno di ‘Libera’, associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

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