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Dislessia: parte il progetto per ridurre ritardo diagnosi

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In Italia la dislessia è un disagio che interessa circa 2 milioni di persone di cui 350.000 studenti, pari al 4,5% della popolazione scolastica, non ancora tutti diagnosticati. Proprio in virtù di questo nasce il primo progetto integrato che comprende lo screening telematico gratuito e personalizzato, una piattaforma e-learning per i docenti e una smart-app per ridurre il ritardo della diagnosi.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Telecom Italia e dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione, in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Istituto superiore di sanità. Obiettivo principale è quello di promuovere un cambiamento culturale su un tema così delicato come quello della dislessia.

Come spiega Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute: «l’idea è quella di fornire attraverso strumenti tecnologici, delle risposte specifiche sulla dislessia. E ovviamente sarà a disposizione di famiglie, docenti, studenti, pediatri, attraverso un unico portale».

Tale progetto si svilupperà nei prossimi 18 mesi con tre iniziative. Nello specifico, la piattaforma online consentirà uno screening telematico gratuito, sulle difficoltà di lettura differenziato per fasce d’età. Dopo una prima valutazione, si potrà accedere a sessioni di training personalizzato per ridurre le difficoltà con una sessione finale per verificare l’apprendimento. Le prove e gli esercizi verranno elaborati dai medici del Bambino Gesù per poi essere valutati da specialisti certificati dai ministeri della Salute e dell’Istruzione. Poi ci sarà la creazione della piattaforma e-learning, a cura dell’Associazione italiana dislessia (Aid) che verrà lanciata a settembre e attraverso la quale verranno promossi corsi di formazione per docenti e dirigenti scolastici. Infine, la realizzazione di una smart-app, il cui intento è l’individuazione precoce dei disturbi della comunicazione.

Il progetto nel suo complesso contribuirà, inoltre, a creare in Italia un osservatorio unico dei dati sulla diagnosi, sulle scuole amiche della dislessia, sull’utilizzo dei libri digitali e degli strumenti compensativi e sui trattamenti efficaci.

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