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“Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza” di Peter Sollett

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Titolo originale: Freeheld
Regista: Peter Sollett
Durata: 103 minuti
Uscita in Italia: 5 novembre 2015

 

L’amore è davvero uguale per tutti?

Una domanda tutt’altro che scontata quella che viene da porsi davanti al film “Freeheld – Amore, giustizia, uguaglianza”. Attraverso la pellicola, il regista statunitense Peter Sollett porta sul grande schermo la vera storia di Laurel Hester, poliziotta a cui viene diagnosticato un cancro incurabile ai polmoni e che porta avanti una battaglia legale per poter lasciare i propri benefit pensionistici alla compagna Stacie Andree. Nei panni della coraggiosa Laurel troviamo il premio Oscar Julienne Moore, affiancata da una più giovane ma tutt’altro che fragile Ellen Page (che tra l’altro ha recentemente fatto coming out dichiarando la sua omosessualità), sullo schermo Stacie, che vede svanire in pochissimo tempo il suo sogno più grande: “avere una casa, un cane, una donna che amo e che mi ama”.

Ma soprattutto le due donne, già distrutte dal dolore della malattia e dell’imminente e inevitabile separazione, sono costrette a fare i conti con una dura realtà, dettata dalla legge, ossia che il loro rapporto non è riconosciuto agli occhi dello Stato americano in cui vivono, il New Jersey.

“Dura lex, sed lex”? Non per Laurel che intraprende a testa alta due battaglie parallele: quella fisica contro il cancro e quella culturale contro i pregiudizi, le disuguaglianze, l’omertà e appunto la legge.

«Giorni fa mi hanno diagnosticato un tumore al quarto stadio, la radioterapia ha ridotto le metastasi, ma le mie chance di sopravvivere sono meno del 10% e forse ho trovato un’avversaria che non posso sconfiggere», dichiara la donna davanti funzionari della Contea di Ocean County (New Jersey), detti Freeholders. «Vi prego di riconsiderare la vostra decisione e di approvare il passaggio dei miei benefici pensionistici a Stacie perché abbia la possibilità di restare a casa nostra quando sarò morta. Quando i miei colleghi eterosessuali muoiono, la pensione viene trasferita al coniuge, ma poiché la mia compagna è donna, io non ho questo diritto. Nei miei 23 anni in Polizia non ho mai chiesto trattamenti di favore, sto soltanto chiedendo parità di diritti».

Un appello che arriva come un pugno nello stomaco per lo spettatore soprattutto in virtù della constatazione che quello portato sul grande schermo da Sollett non è finzione, ma realtà per le tante persone che tutt’oggi lottano contro le disuguaglianze.

Eh già, perché davvero l’amore non è uguale per tutti se c’è ancora chi non può assistere il proprio caro su un letto d’ospedale o chi, davanti alla morte del compagno di una vita, è costretto ad abbandonare il proprio nido d’amore perché agli occhi della legge è un perfetto estraneo.

Freeheld è dunque un film che ci sentiamo di consigliare, soprattutto in concomitanza dell’approdo sui banchi del Senato italiano del ddl Cirinnà sulle unioni civili e le adozioni per le coppie omosessuali.

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