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A Genova l’integrazione sociale parte dalla cultura

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Il Comune di Genova, in accordo con il Terzo settore e le associazioni di volontariato, ha stabilito una misura a favore dell’integrazione sociale dei profughi richiedenti asilo presenti in città: visite guidate e gratuite presso i musei del capoluogo ligure.

Questa iniziativa, che fa parte di un progetto più ampio di ausilio ai rifugiati, come annunciato dall’assessore comunale al Sociale Emanuela Fracassi, va a completare la proposta di partecipazione ad attività di volontariato sul territorio con lo scopo di facilitare l’integrazione e promuovere la conoscenza di una nuova realtà sociale.

Nel progetto si trovano a operare già 120 persone, numero destinato a crescere nei prossimi giorni, e tra le altre attività promosse è previsto un corso di insegnamento della lingua italiana, imprescindibile se si intende puntare a una politica d’integrazione corretta.

L’assessore Fracassi ha ricordato che nel corso del 2015 a Genova sono transitati 3.000 migranti, tutti identificati, per i quali sono stati messi a disposizione tutti i posti di accoglienza disponibili sul territorio.

Complessivamente oggi sono 1.107 le persone accolte a Genova e in provincia.

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