profughi ai fornelli

Pubblicato il 1 febbraio 2016

Inclusione sociale: migranti all’Istituto Vasari per imparare a cucinare

Pochi giorni fa è stato firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Figline e Incisa Valdarno, la cooperativa sociale Il Cenacolo e l’Istituto superiore Vasari di Figline, che prevede l’attivazione di un progetto di inserimento scolastico diretto ai migranti presenti sul territorio, primi tra tutti quelli minorenni.
L’idea alla base di questa nuova iniziativa sperimentale è quella di inserire i profughi in percorsi scolastici professionalizzanti e non.

Come spiega l’assessore comunale al sociale Ottavia Meazzini: «lanciamo un progetto sperimentale, per promuovere l’integrazione sul territorio, in un’ottica di scambio e conoscenza reciproca, ma anche per dare ai migranti la possibilità di acquisire competenze pratiche che potranno essere utili per il loro futuro inserimento lavorativo».

Pertanto, a partire da febbraio, i minorenni frequenteranno i corsi di cucina e sala dell’Istituto superiore Vasari, per diventare così dei veri e propri cuochi.

«Iniziative come questa ci aiutano a riflettere sull’approccio da adottare per affrontare i nuovi arrivi», spiega l’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Bugli. «Il caso di Figline e Incisa è un esempio virtuoso che presenterò agli altri sindaci toscani, affinché venga esportato anche in altre realtà territoriali».

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