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Solidarietà e innovazione: a Cerignola detenuti a lavoro per i disabili

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Arrivano buone notizie da Cerignola, in provincia di Foggia, per quanto riguarda l’innovazione sociale: ha infatti aperto i battenti un’officina solidale dove gli operai sono dei detenuti che si occupano del recupero di protesi obsolete per persone non autosufficienti.

Il progetto è stato finanziato da Fondazione con il Sud, all’interno dell’iniziativa “Carceri 2013”, e ha visto una cooperazione tra pubblico e privato, tra cui l’Asl di Foggia, la casa circondariale di Lucera ed enti privati come la Cooperativa sociale “L’Obiettivo” ed “Escoop – Società cooperativa europea”.

Alla base dell’iniziativa esiste una coordinazione tra “lAtelier dell’Ausilio” (inaugurato nel maggio 2014) e la “Bottega dell’Ausilio”, primo nucleo produttivo ora sostenuto dall’“Officina dell’Ausilio” in cui i detenuti hanno il compito di ritirare e riparare le protesi per i disabili.

Un meccanismo sinergico che funziona e dà i suoi buoni frutti, portando concretamente il concetto di innovazione sociale direttamente nelle carceri. Ma soprattutto che guarda avanti. Infatti questo progetto è notevole se visto sotto l’aspetto di un futuro reinserimento lavorativo, encomiabile per il significato altamente solidale e interessante dal punto di vista economico perché dà un contributo all’abbassamento della spesa sanitaria nazionale.

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