automobile elettrica

Pubblicato il 15 gennaio 2016

Mobilità sostenibile: arriva il decreto retrofit per trasformare le auto a diesel o benzina in elettriche

Se volete convertire la vostra vecchia auto in una elettrica da oggi potete farlo grazie a un decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’11 gennaio 2016, che disciplina la trasformazione dei veicoli a diesel o benzina in veicoli a zero emissioni.
Tale pratica definita retrofit è divenuta in questo modo legale dopo vari ostacoli burocratici e tecnici connessi a problemi di omologazione che facevano salire i prezzi. Pertanto, grazie alla nuova legge voluta da Confartigianato Vicenza e Marca Trevigiana, adesso vi sono le basi per attuare in maniera più semplice, celere ed economica questa modifica.

«L’obiettivo», dichiara Luigino Bari, componente della Giunta di Confartigianato Vicenza, «è intervenire sul parco auto delle city car già esistente: dal punto di vista sociale e lavorativo, l’attività di trasformazione dei veicoli a benzina in elettrici è la soluzione che può recuperare gran parte di quei mezzi, altrimenti dismessi. Il retrofit ha un impatto energetico ottimale ed economico, inserendosi appieno in un sistema di recupero virtuoso».

Il procedimento che trasforma una vettura inquinante in una a zero emissione sarà molto semplice. Basterà adoperare un kit apposito composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un’interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Si tratta di una procedura analoga a quella del montaggio di un impianto metano oppure Gpl. Tutto ciò si potrà fare direttamente dal meccanico che monterà sull’auto un kit omologato e poi porterà la vettura alla Motorizzazione, che si interesserà di aggiornare la carta di circolazione del veicolo.

«Dal punto di vista ambientale», spiega Roberto Cazzaro, presidente provinciale dei Carrozzieri di Confartigianato Vicenza, «con il retrofit si può promuovere e diffondere più rapidamente la mobilità sostenibile. La riduzione dei processi di combustione comporterebbe minori emissioni inquinanti. L’auto trasformata può quindi modificare la situazione e aprire nuovi scenari, consentendo a molte persone di accedere al mercato dell’elettrico e di ridare una seconda vita ad auto che hanno qualche anno sul telaio».

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