Italia

Pubblicato il 14 gennaio 2016

Anci e Terzo Settore uniti per la valorizzazione del patrimonio

Anci e Forum Nazionale del Terzo Settore hanno siglato un protocollo di intesa per promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale del nostro Paese.

L’accordo è figlio di un punto di vista condiviso sull’importanza degli investimenti in politiche culturali e di formazione, aspetti imprescindibili per lo sviluppo sociale.
All’interno del nostro sistema welfare la cultura, legata in modo intrinseco anche al turismo e alle sue risorse, ha un ruolo fondamentale sotto molteplici aspetti, non ultimo quello connesso all’occupazione giovanile.

Valorizzare e promuovere il nostro patrimonio culturale a partire dai territori significa agevolare gli enti non profit e contemporaneamente dare un ruolo di prim’ordine alle istituzioni locali.
Altro aspetto fondamentale dell’intesa è quello di applicare le opportune strategie finalizzate all’utilizzo delle risorse previste dai Fondi Comunitari e procedere a un confronto con la Conferenza delle Regioni rispetto alle Leggi regionali previste in materia, per stabilire l’iter per l’affidamento della gestione dei beni pubblici.

«L’accordo con il Forum riveste per noi una grande importanza», dichiara il presidente dell’Anci Piero Fassino, «perché attraverso il rafforzamento della collaborazione con i soggetti del Terzo settore si possono attivare politiche di valorizzazione del patrimonio culturale più inclusive, più efficaci e più estese».

A rafforzare il concetto è il portavoce del Forum del Terzo Settore, Pietro Barbieri: «Abbiamo sostenuto questo accordo perché conosciamo bene l’impegno e l’investimento, in termini di dimensioni e qualità, che le nostre organizzazioni mettono sul piano culturale, sia a livello nazionale che nei territori. La capacità delle realtà di Terzo settore di leggere le dinamiche dei territori e di intercettarne i bisogni genera esperienze che promuovono partecipazione attiva, coesione tra cittadini, senso di democrazia e che rafforzano i legami con le istituzioni locali. Il protocollo ci permetterà di definire strategie comuni; pensiamo solamente al recente decreto ministeriale che affida al non profit la gestione di beni pubblici poco valorizzati, chiusi o da restaurare. In questa ottica la collaborazione con Anci consentirà una migliore tutela e l’accrescimento delle potenzialità del nostro patrimonio culturale sui territori».

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