FUOCOAMMARE

Pubblicato il 12 gennaio 2016

Cinema: gli immigrati di Lampedusa protagonisti alla Berlinale

Le storie degli immigrati sbarcati sulle coste siciliane e dei residenti di Lampedusa, che da anni osservano speranza e disperazione negli occhi di chi arriva sulla loro isola, approderanno a Berlino in occasione del 66esimo Festival del Cinema in programma dall’11 al 21 febbraio 2016.

Tra i candidati della prossima edizione della Berlinale, infatti, c’è anche “Fuocoammare”, il nuovo film documentario del regista Gianfranco Rosi, già vincitore del Leone d’Oro nel 2015 con il docufilm “Sacro GRA”.

La pellicola in concorso a Berlino è frutto di un’idea di Carla Cattani e di una lunga ricerca effettuata dal regista che per oltre un anno ha vissuto nell’isola delle Pelagie per ascoltare storie, raccogliere esperienze e registrare sensazioni di uno dei fenomeni principali del nostro secolo, quello dell’immigrazione.

Da questa immersione è nato appunto “Fuocoammare”, un film che racconta la storia di Samuele, un ragazzino di 12 anni nato a Lampedusa che va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ed è così che Samuele e i lampedusani si trasformano in testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

Ancora una volta, dunque, Gianfranco Rosi prende spunto dalla realtà degli invisibili, come già successo con l’India dei barcaioli (Boatman), il deserto americano dei drop-out (Below Sea Level), il Messico dei killer del narcotraffico (El Sicario, room 164), e la Roma del Grande Raccordo Anulare (Sacro Gra), che gli è valsa la vittoria al Festival del Cinema di Venezia.

«È sempre difficile staccarmi dai personaggi e dai luoghi delle riprese», commenta il regista, «ma questa volta lo è ancora di più. Più che in altri miei progetti, ho sentito però la necessità di restituire al più presto questa esperienza per metterla in dialogo con il presente e le sue domande. Sono particolarmente contento di portare a Berlino, nel centro dell’Europa, il racconto di Lampedusa, dei suoi abitanti e dei suoi migranti, proprio ora che la cronaca impone nuovi ragionamenti».

Il film, prodotto da Donatella Palermo e Gianfranco Rosi, è una produzione 21Uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà e Rai Cinema ed è una coproduzione italo-francese Les Films D’Ici e Arte France Cinema. La pellicola uscirà nelle sale italiane a febbraio e sarà distribuito da Istituto Luce-Cinecittà.

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