erasmus plus

Pubblicato il 5 gennaio 2016

Un’interessante opportunità europea per il Terzo settore: il Programma Erasmus+

Proseguendo l’excursus europeo cominciato la settimana scorsa con l’approfondimento dedicato all’europrogettazione per le organizzazioni del Terzo settore (leggi), approfondiamo oggi le caratteristiche principali del programma Erasmus+, che offre alcune opportunità interessanti per gli agenti del mondo non profit, oltre che per altri potenziali beneficiari.

La base legale del Programma Erasmus+ è il Regolamento UE n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 11 dicembre 2013.

Il Programma ERASMUS+ subentra per il periodo di programmazione 2014-2020 ai Programmi “Apprendimento permanente” (Leonardo da Vinci, Grundtvig, Erasmus, Comenius) e “Gioventù in Azione”, nonché a cinque programmi di cooperazione internazionale nel settore dell’istruzione superiore (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione con i Paesi industrializzati) in vigore nel settennato precedente 2006-2013, riunendoli in un quadro unico di finanziamento. Erasmus+ 2014-20 prevede, inoltre, un sostegno specifico allo sport, non presente nella precedente programmazione dei suddetti programmi.

I principali canali di informazione sul programma sono:

L’obiettivo generale del programma è contribuire al conseguimento degli obiettivi stabiliti dalla strategia Europa 2020 in materia di istruzione, nonché al conseguimento degli obiettivi del quadro strategico per la cooperazione europea nell’istruzione e nella formazione (ET2020) e del quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018), così come allo sviluppo sostenibile dei Paesi terzi nel settore dell’istruzione superiore e allo sviluppo della dimensione europea dello sport, in particolare di livello amatoriale.

Il programma si articola in alcuni settori, ciascuno dei quali persegue determinati obiettivi specifici.

Di particolare interesse per le organizzazioni del Terzo settore ci sembrano soprattutto:

  • Settore istruzione e formazione.

In questo settore il programma è orientato al perseguimento dei seguenti obiettivi specifici:

  1. miglioramento delle competenze e delle abilità chiave, soprattutto per quanto riguarda la loro rilevanza per il mercato del lavoro e il loro contributo a una società più coesa;
  2. – miglioramento della qualità, dell’eccellenza, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione degli istituti di istruzione e formazione;
  3. – realizzazione di uno spazio europeo dell’apprendimento permanente, al fine di supportare le riforme politiche a livello nazionale e la modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione;
  4. – sostegno alla dimensione internazionale dell’istruzione e della formazione, in particolare dell’istruzione superiore, aumentando l’attrattività degli istituti di istruzione superiore europei e promuovendo le azioni esterne dell’UE;
  5. – miglioramento dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue e promuovere la diversità linguistica;
  6. – promozione dell’eccellenza nell’insegnamento e nella ricerca nel campo dell’integrazione europea.
  • Settore gioventù

In questo settore il programma persegue i seguenti obiettivi specifici:

  1. miglioramento delle competenze e delle abilità chiave dei giovani, compresi quelli con minori opportunità, e promuovere la loro partecipazione alla vita democratica in Europa e al mercato del lavoro, così come la cittadinanza attiva, il dialogo interculturale e l’inclusione sociale;
  2. miglioramento della qualità nell’ambito dell’animazione socioeducativa;
  3. integrazione delle riforme politiche a livello locale, regionale e nazionale e sostegno allo sviluppo di una politica della gioventù basata sulla conoscenza e su dati concreti, e il riconoscimento dell’apprendimento non formale e informale;
  4. aumento della dimensione internazionale delle attività nel settore della gioventù nonché del ruolo degli animatori socioeducativi e delle organizzazioni giovanili quali strutture di sostegno per i giovani, in sinergia con l’azione esterna dell’UE.
  • Settore sport

Gli obiettivi specifici di questo settore sono:

  1. contrasto alle minacce transnazionali che incombono sullo sport, quali il doping, le partite truccate, la violenza e qualsiasi altra forma di discriminazione e intolleranza;
  2. promozione e sostegno alla buona governance nello sport e alla duplice carriera degli atleti;
  3. promozione del volontariato nello sport unitamente all’inclusione sociale, alle pari opportunità e alla sensibilizzazione sull’importanza dell’attività fisica a vantaggio della salute, aumentando la partecipazione e la parità di accesso alle attività sportive per tutti.

Trasversali ai settori sono alcune tipologie di azione principali, dette Azioni Chiave.

Azione chiave 1: Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

Attività finanziabili nell’ambito dell’Azione chiave 1 nel settore dell’Istruzione e della formazione:

  • Mobilità transnazionale degli studenti dell’istruzione superiore e degli alunni, degli studenti e degli apprendisti dell’istruzione e formazione professionale. E’ esclusa la mobilità degli studenti che intendono seguire un Master in un Paese europeo diverso dal proprio, che può essere sostenuta dallo Strumento di garanzia per i prestiti;
  • Mobilità transnazionale del personale, in particolare insegnanti, formatori, dirigenti scolastici.
  • Mobilità internazionale degli studenti e del personale dell’istruzione superiore da e verso Paesi partner, nonché la mobilità organizzata sulla base di diplomi congiunti o doppi/multipli o di inviti congiunti a presentare proposte.

Attività finanziabili nell’ambito dell’Azione chiave 1 nel settore Gioventù:

  • Mobilità transnazionale dei giovani che partecipano ad attività di apprendimento non formale e informale. Può consistere in scambi di giovani nel volontariato attraverso il Servizio Volontariato Europeo, nonché in azioni innovative basate sulle disposizioni esistenti in materia di mobilità.
  • Mobilità transnazionale degli individui operanti nell’animazione socioeducativa o nelle organizzazioni giovanili e degli animatori giovanili. Può esplicarsi in attività di formazione e di creazione di reti.
  • Mobilità internazionale dei giovani, degli individui attivi nell’animazione socioeducativa o in organizzazioni giovanili e degli animatori giovanili da e verso Paesi partner, in particolare i Paesi della politica europea di vicinato.

Azione chiave 2: Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche

Attività finanziabili nell’ambito dell’Azione chiave 2 nel settore Istruzione e formazione:

  • Partenariati strategici tra organizzazioni e/o istituti attivi nell’istruzione e formazione o in altri settori pertinenti finalizzati allo sviluppo di iniziative congiunte e a promuovere l’apprendimento tra pari e lo scambio di esperienze.
  • Partenariati tra mondo del lavoro e istituti d’istruzione e formazione, ossia:
  1. “Alleanze della conoscenza” tra istituti d’istruzione superiore e mondo del lavoro volte a promuovere la creatività, l’innovazione, l’apprendimento basato sul lavoro e l’imprenditorialità, offrendo opportunità di apprendimento attinenti e sviluppando nuovi curricula e approcci pedagogici;
  2. “Alleanze delle abilità settoriali” tra fornitori di istruzione e formazione e il mondo del lavoro, volte a favorire l’occupabilità, a creare nuovi programmi di studio specifici per i vari settori o intersettoriali, a sviluppare modalità innovative di istruzione e formazione professionale e ad applicare gli strumenti dell’UE per la trasparenza e il riconoscimento.
  • Piattaforme di supporto informatiche, compreso l’e-Twinning, che coprano tutti i settori dell’istruzione e della formazione e che consentano l’apprendimento tra pari, la mobilità virtuale e gli scambi di buone pratiche, nonché l’accesso a partecipanti dei Paesi della politica europea di vicinato.
  • Sviluppo/rafforzamento delle capacità, integrazione regionale, scambi di conoscenze e sostegno ai processi di modernizzazione attraverso partnership internazionali tra istituti di istruzione superiore dell’UE e di Paesi partner, in particolare per quanto riguarda l’apprendimento tra pari e progetti congiunti, soprattutto con i Paesi della politica europea di vicinato.

Attività finanziabili nell’ambito dell’Azione chiave 2 nel settore della Gioventù:

  • Partenariati strategici volti a sviluppare e realizzare iniziative congiunte, comprese iniziative per la gioventù e progetti che promuovono la cittadinanza attiva, l’innovazione sociale, la partecipazione alla vita democratica e l’imprenditorialità attraverso l’apprendimento tra pari e gli scambi di esperienze.
  • Piattaforme di supporto informatiche che consentono l’apprendimento tra pari, l’animazione socioeducativa basata sulla conoscenza, la mobilità virtuale e gli scambi di buone prassi.
  • Sviluppo di capacità e scambi di conoscenze mediante partenariati tra le organizzazioni dei Paesi del programma e dei Paesi partner, in particolare, mediante l’apprendimento tra pari.

Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche

Attività finanziabili nell’ambito dell’Azione chiave 3 nel settore Istruzione e Formazione:

  • Sostegno all’attuazione dell’agenda politica dell’UE in materia di istruzione e formazione nel contesto del Metodo aperto di coordinamento, nonché ai processi di Bologna (istruzione superiore) e di Copenaghen (istruzione e formazione professionale).
  • Sostegno all’attuazione, nei Paesi del programma, degli strumenti dell’UE per la trasparenza e il riconoscimento (l’Europass, il Quadro europeo delle qualifiche (EQF), il Sistema europeo di trasferimento dei crediti accademici (ECTS), il Sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale (ECVET), il Quadro di riferimento europeo per la garanzia di qualità nell’istruzione e formazione professionale (EQAVET), il Registro europeo di certificazione della qualità dell’istruzione superiore (EQAR)) e sostegno alle reti dell’UE e alle ONG europee operanti nel settore dell’istruzione e della formazione.
  • Sostegno al dialogo politico con le parti interessate europee nel settore dell’istruzione e formazione.
  • Sostegno ai Centri nazionali d’informazione sul riconoscimento accademico (NARIC), alle reti Eurydice e Euroguidance e ai Centri nazionali Europass.
  • Sostegno al dialogo politico con i Paesi partner e con le organizzazioni internazionali di settore.

Attività finanziabili nell’ambito dell’Azione chiave 3 nel settore Gioventù:

  • Sostegno all’attuazione dell’agenda politica dell’UE in materia di gioventù attraverso il Metodo aperto di coordinamento.
  • Sostegno all’attuazione, nei Paesi del programma, degli strumenti UE di trasparenza e di riconoscimento, in particolare lo Youthpass, e sostegno alle reti UE e alle ONG europee per la gioventù.
  • Sostegno al dialogo politico con le parti interessate europee e al dialogo strutturato con i giovani.
  • Sostegno al Forum europeo della gioventù, ai centri di risorse per lo sviluppo dell’animazione socioeducativa e alla rete Eurodesk.
  • Sostegno al dialogo politico con i Paesi partner e con le organizzazioni internazionali.

Inoltre nel settore Sport sono attività finanziabili:

  • Progetti inerenti lo sport in partenariato.
  • Eventi sportivi europei non commerciali che coinvolgono molteplici Paesi del programma.
  • Sviluppo della base di conoscenze per la definizione delle politiche del settore.
  • Promozione del dialogo con le parti interessate europee.

Modalità di presentazione dei progetti

Per l’attuazione del Programma la Commissione Europea adotta programmi di lavoro annuali che stabiliscono le azioni da finanziare, l’entità delle risorse disponibili, un calendario indicativo e le modalità per l’attuazione delle azioni. Sulla base dei programmi di lavoro vengono poi pubblicati, a seconda dell’azione, inviti a presentare proposte di progetto (call for proposals) e bandi di gara d’appalto (call for tenders).

Per la presentazione e valutazione delle proposte di progetto c’è una procedura leggermente diversa a seconda dell’azione, gestita in maniera decentrata o centralizzata: le prime vengono gestite a livello nazionale dalle Agenzie nazionali dei Paesi partecipanti al programma, le seconde, invece, vengono gestite a livello europeo dall’Agenzia esecutiva EACEA.

I progetti vanno presentati alle Agenzie nazionali qualora riguardino le seguenti azioni del programma (azioni decentralizzate):

  • Azione chiave 1 “Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento”, esclusa la mobilità organizzata sulla base di titoli di studio congiunti o doppi/multipli, i progetti di volontariato su larga scala e lo Strumento di garanzia per i prestiti agli studenti;
  • “Partenariati strategici” nell’ambito dell’Azione chiave 2 “Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche”;
  • le attività su piccola scala a sostegno del dialogo strutturato nel settore della gioventù, nell’ambito dell’Azione chiave 3 “Sostegno alla riforma delle politiche”.

Le Agenzie nazionali ERASMUS + in Italia sono 3:

ISFOL – Corso d’Italia, 33 – 00198, Roma

INDIRE – Via Magliabechi, 1 – 50122, Firenze

Agenzia nazionale per i giovani – Via Sabotino, 4 – 00195, Roma

Collegamenti principali per informazioni e documentazione:

http://eacea.ec.europa.eu/index_en.php

http://www.erasmusplus.it

http://www.agenziagiovani.it/erasmusplus.aspx

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Alcune nozioni base di europrogettazione per le organizzazioni del Terzo settore

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Giuseppe Paglione

Giuseppe Paglione è dottore di ricerca in Scienze Politiche e Sociali Internazionali presso l’Università di Teramo e ha esperienza pluriennale nell’europrogettazione come consulente per organizzazioni del terzo settore, scuole, centri di ricerca e piccole e medie imprese.

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