Fondazione SociAL

Pubblicato il 21 dicembre 2015

La Fondazione SociAL finanzia 6 realtà del Terzo settore

Alla fine del ciclo degli incontri dei Giovedì Culturali promossi dall’associazione Cultura e Sviluppo ad Alessandria (Piemonte) sono stati presentati sei dei trenta progetti che saranno finanziati dal bando 2014 della Fondazione SociAL, nata per iniziativa della famiglia Guala, che dal 2013 sostiene e finanzia, tramite un bando di concorso, le realtà del Terzo settore che propongono progetti socio-culturali.

I sei progetti che andranno a beneficiare dei contributi Social stanziati per il bando 2014 sono:

“Bee my job” dell’Associazione Cambalache, che si occupa dell’accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, in convenzione con la Prefettura di Alessandria e in rete con altre associazioni locali. Scopo principale di tale solidale progetto è inserire nel mondo del lavoro, in particolare nel settore dell’apicoltura, almeno dieci rifugiati e richiedenti asilo nel giro di due anni, essendo un’iniziativa di durata biennale. Nel 2015, sono stati presi a lavorare quattro rifugiati;

“Areté”, della Cooperativa sociale Azimut, che ha come ambito di intervento l’assistenza familiare e l’assistenza all’infanzia. Tale cooperativa nel corso dell’anno 2015 ha organizzato due percorsi formativi: uno per assistente all’infanzia e l’altro per assistente familiare. Inoltre, essa dà alle famiglie tutte le informazioni utili inerenti gli aspetti normativi e contrattuali indispensabili per instaurare un rapporto di lavoro;

“Maramao”, della Cooperativa sociale Crescere Insieme, startup di impresa nel settore agricolo, che impiega nella propria azienda i ragazzi rifugiati e richiedenti asilo beneficiari del progetto SPRAR, patrocinato dal Ministero dell’Interno. Tra gli importanti obiettivi raggiunti da tale progetto vi è la coltivazione e la vendita di ortaggi a certificazione biologica, la produzione di vini, farine e sughi.

“Apriscatola”, della Cooperativa Jokko, che si è svolto nel campo rom della periferia di Asti, situato nelle vicinanze dell’ecocentro comunale. All’interno del campo è stato avviato un corso di italiano di primo livello per arginare l’alto tasso di analfabetizzazione. Grazie allo straordinario contributo economico della Fondazione Social è stato comperato un container del valore di circa 7 mila euro, che è divenuto proprio l’aula in cui si sono tenuti i corsi di italiano.

“Remix”, della Cooperativa sociale Semidisenape, che ha interessato il quartiere Cristo di Alessandria, dove è stato realizzato un centro di riuso creativo per l’infanzia, luogo in cui si riadoperano gli scarti di lavorazione industriale per far giocare e nello stesso tempo insegnare ai bambini l’educazione ambientale e la cultura del riciclo.

“Animiamoci”, dell’Associazione Vides Pamoja Onlus, che rappresenta un percorso di avvicinamento al volontariato per i ragazzi del primo, secondo e terzo anno delle scuole superiori. Tra gli obiettivi del progetto vi è quello di promuovere la condivisione e l’integrazione, aumentare l’abilità dei giovani studenti a lavorare in gruppo, ritrovarsi in uno spazio in cui gli studenti possano condividere spirito di collaborazione e sostegno nei confronti dell’altro.

«Per il bando 2015, Social ha messo a disposizione un finanziamento complessivo di 600 mila euro», ha dichiarato Alessio Del Sarto, direttore di Cultura e Sviluppo e membro della Fondazione SociAL, «100 mila in più dello scorso anno. Nel 2013 abbiamo avuto un’ottantina di richieste di finanziamento, l’anno passato 120, quest’anno siamo saliti a 320. I progetti scelti hanno una distribuzione abbastanza omogenea su tutto il territorio nazionale. Ora siamo nella fase di valutazione delle richieste di partecipazione per il bando 2015».

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