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Ragazzi di Scampia tra innovazione, libri e cultura

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Napoli, quartiere Scampia. E vengono subito in mente le immagini dei tg nazionali tra degrado e criminalità. Ma la città non è solo questo e neanche Scampia, che invece ha saputo rappresentare tante volte il senso di una napoletanità come stile di vita basato sulla creatività, sulla condivisione, sulla sdrammatizzazione dei problemi attraverso un sorriso, consapevoli che – comunque – “Adda passà ‘a nuttata,” come diceva Eduardo De Filippo nella sua Napoli milionaria.

Certo che il peggio passa, oppure muta e diventa desiderio, poi progetto e infine realtà.

È quello che hanno fatto dei giovani ragazzi di Scampia, dando vita a un’impresa culturale a partire dallo strumento più antico del mondo: la scrittura. E quindi il libro, inteso non solo come prodotto, ma come strumento di riscatto, scossa in grado di scuotere le coscienze, porta d’accesso verso la conoscenza, arma di legittima difesa contro tutte le discriminazioni e i soprusi. Ma, soprattutto, strumento di libertà.

Questi ragazzi, convinti dalla potenza delle proprie idee, hanno scoperto “Produzioni dal basso”, una piattaforma online aperta a tutti che usa il crowdfunding (strumento di finanza alternativo) per permettere alle persone di realizzare i propri sogni e progetti attraverso il sostegno di finanziatori, che di nuovo possono essere tutti e, eventualmente credendo nell’idea proposta, possono partecipare al progetto investendo la propria quota di denaro ricavandone poi degli utili.

Lo stesso Angelo Rindone, fondatore di “Produzioni dal basso”, recentemente intervistato dalla nostra redazione (leggi l’intervista), ha definito questo progetto come un ottimo esempio di best-practice.
Infatti i ragazzi sono stati premiati. Gli investitori hanno creduto e investito, e il risultato è che grazie a questa fantastica sinergia è rinata la casa editrice Marotta & Cafiero.

Sì, perché in realtà già esisteva dal 1959 e, dopo 50 anni di lavoro editoriale, la famiglia Marotta ha preso la decisione di donare l’attività a due giovani di Scampia, Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, che ne hanno fatto un capolavoro di buona prassi ricevendo, peraltro, premi al merito da associazioni e dal mondo politico. Non basta: dai due ragazzi la collaborazione si è estesa agli altri giovani del quartiere, anche per merito dell’associazione Vo.di.Sca (voci di Scampia) e insieme hanno trasferito la storica sede di Posillipo nel quartiere di periferia.

Di fondamentale importanza è la filosofia che è alla base della casa editrice che crede fermamente nell’accessibilità, con particolare attenzione alle categorie svantaggiate della società, nell’ecosostenibilità, nella diffusione, nella partecipazione e nell’innovazione.

Marotta&Cafiero sono editori che pubblicano libri liberi, vale a dire con licenza Creative Commons che permette di non restare imbrigliati nella rete del copyright e, addirittura, consente di mettere a disposizione degli e-book scaricabili gratuitamente. I libri vengono stampati rigorosamente su carta riciclata e il prezzo per ognuno di essi non supera mai i 10 euro, proprio per ribadire il concetto che la lettura dev’essere accessibile a tutti.

Numerose sono le collane che la casa editrice può vantare. Infatti esse spaziano dalla gastronomia alla cultura ispanoamericana, fino al dialetto napoletano – in realtà una vera e propria lingua – e, ovviamente, i classici moderni. Non sono mai mancati i riconoscimenti ufficiali tra cui il Premio Giancarlo Siani, il Premio UISP e il Premio Fabrizio Romano.

Nel 2013 è nata la Marotta&Cafiero Recorder, un’etichetta discografica indipendente, un’altra scelta vincente che dimostra come il metodo della produzione del basso sia stata una strategia vincente, denotando, peraltro, una particolare lungimiranza legata all’attuale ciclo dell’economia che necessita di cambiamenti.

La metodologia scelta dalla Marotta&Cafiero ha in fondo lanciato una sfida all’editoria dominante, trasformando il libro, inteso come prodotto finito, in un’opera collettiva che è il risultato dell’impegno comune.
Napoli, insomma, ha tanto da dire, proporre, insegnare. Vi invitiamo a visitare il loro sito che è http://marottaecafiero.it/

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