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Bambini siriani a scuola grazie al progetto “Educate a child”

Dopo l’appello lanciato da Ban Ki Moon, segretario generale delle Nazioni Unite, che spronava chiunque ne avesse la possibilità a intervenire in aiuto dei rifugiati siriani, Unhcr ed Enel hanno prontamente risposto sostenendo il progetto “Educate a child [1]”.
Si tratta di un programma nato per garantire l’istruzione primaria a tutti i bambini, rifugiati o sfollati, nel triennio che va dal 2015 al 2018.

Stando ai dati emessi dal Ministero dell’Istruzione siriano, la guerra avrebbe costretto circa 2,4 milioni di bambini all’abbandono scolastico a partire dal 2011 fino ad arrivare a oggi, con un crollo delle iscrizioni pari al 38%.

Nell’anno scolastico 2012/2013, grazie a Educate a Child, i circa 9.000 bambini rifugiati in Siria che erano fuori dal sistema scolastico hanno avuto occasione di tornare a studiare. Non a caso l’obiettivo dell’UNHCR è quello di continuare su questa buona strada fino a raggiungere, attraverso un programma appositamente studiato, l’accesso all’istruzione ad altri 200.000 bambini durante il triennio.

In una situazione drammatica come quella siriana il progetto è mirato anzitutto a fornire i materiali scolastici necessari e raggiungere un buon numero di insegnanti.

Il programma è stato suddiviso in 5 punti:

– un contributo economico diretto alle famiglie più disagiate;
– attività di counselling e di orientamento;
– corsi di recupero degli anni scolastici;
– formazione del personale docente;
– recupero degli edifici scolastici.

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