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Londra e Sligo prossime capitali europee del volontariato

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Il CEV – Centro Europeo del Volontariato, ha proclamato Londra per il 2016 e Sligo (Irlanda) per il 2017 come capitali europee del volontariato. Tale annuncio è arrivato nei giorni scorsi da Lisbona, la città che aveva conquistato il titolo per il 2015, nell’ambito del concorso promosso ogni anno dal CEV e delle celebrazioni per la Giornata Internazionale del Volontariato del 5 dicembre, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo.

Pertanto, anche quest’anno non c’è stato nulla da fare per l’Italia, che aveva proposto addirittura le candidature di ben 5 città, grazie anche al sostegno da parte dei CSV territoriali di riferimento: Cagliari, Lucca, Roma, Varese e Viterbo. Quest’ultima città, che è arrivata fino in fondo, anche se non è riuscita a ottenere la nomina a capitale europea del volontariato, è stata riconosciuta da tutta l’Europa come best practice nel campo del volontariato.

Fumata nera anche per le altre città europee in concorso: Belfast, Bruges, Cascais, Edimburgo e Perm.

La giuria indipendente, composta da esponenti delle Istituzioni e da esperti europei nel contesto del volontariato, ha premiato i Comuni candidati che più adeguatamente hanno concretizzato le raccomandazioni contenute nella European Policy Agenda for Volunteering in Europe (PAVE), documento politico pubblicato nel 2011 quale esito dell’Anno Europeo del Volontariato.

Per l’Italia non rimane che sperare per l’anno prossimo visto che il CEV riaprirà le candidature per scegliere la futura capitale europea del volontariato nel corso del 2016.

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