economia circolare

Pubblicato il 10 dicembre 2015

Economia circolare: in arrivo fondi dall’Unione Europea

Arriva finalmente dalla Commissione Europea il nuovo pacchetto di misure per incentivare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare, che ne rafforzerà la competitività a livello mondiale e incoraggerà la crescita economica sostenibile e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Tale transizione sarà finanziata dai fondi SIE, nello specifico da 650 milioni di euro derivanti dal programma Ue per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020 e da 5,5 miliardi di euro provenienti dai fondi strutturali per la gestione dei rifiuti, oltre che mediante investimenti nell’economia circolare a livello nazionale.

Le azioni innovative proposte comprendono: azioni per ridurre i rifiuti alimentari, compresa una metodologia comune di misurazione, una migliore indicazione della data di consumo, e strumenti per raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile globale di ridurre della metà gli scarti alimentari entro il 2030; lo sviluppo di norme di qualità per le materie prime secondarie allo scopo di aumentare la fiducia degli operatori nel mercato unico; misure nell’ambito del piano di lavoro 2015-2017 sulla progettazione ecocompatibile per promuovere la riparabilità, longevità e riciclabilità dei prodotti, oltre che l’efficienza energetica; infine, la revisione del regolamento riguardante i concimi, per agevolare il riconoscimento di quelli organici e ricavati dai rifiuti nel mercato unico e sostenere così il ruolo dei bionutrienti.

Il piano è accompagnato, inoltre, da nuove proposte legislative sui rifiuti, con cui l’UE definisce obiettivi trasparenti in materia di riduzione degli scarti e un percorso a lungo termine molto ambizioso e plausibile per la loro gestione e il riciclaggio.

Tra le proposte della Commissione ce ne sono alcune che dovrebbero diventare giuridicamente vincolanti per gli Stati dell’UE: il riciclaggio del 65% dei rifiuti urbani entro il 2030; il riciclaggio del 75% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030; limitare al massimo al 10% il collocamento in discarica per tutti i rifiuti entro il 2030; il divieto del collocamento in discarica dei rifiuti della raccolta differenziata; la promozione di strumenti economici per scoraggiare il collocamento in discarica; definizioni più semplici e adeguate nonché metodi armonizzati per il calcolo dei tassi di riciclaggio; misure concrete per promuovere il riutilizzo e stimolare la simbiosi industriale trasformando i prodotti di scarto di un settore in materie prime destinate a un altro; infine, incentivi finanziari affinché i produttori facciano arrivare prodotti più ecologici sul mercato e un sostegno maggiore ai sistemi di recupero e riciclaggio.

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