Kellogg e Banco Alimentare insieme per i bambini bisognosi

Pubblicato il 8 dicembre 2015

Kellogg e Banco Alimentare insieme per i bambini bisognosi

Anche nel 2016 Kellogg collaborerà con la Fondazione Banco Alimentare per donare colazioni ai bimbi più bisognosi.

Si tratta di una grande e straordinaria collaborazione che ha permesso l’anno scorso, attraverso il programma di responsabilità sociale “Breakfasts for Better Days”, di far arrivare 6 milioni di porzioni di cereali e snacks per la prima colazione ai bambini poveri delle 21 sedi regionali del Banco Alimentare. Nel 2016, così, Kellogg’s donerà circa 200mila euro per aiutare i 135.000 bambini assistiti dalle strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare a ricevere una prima colazione sostanziosa.

La prima colazione è il pasto più importante della giornata perché fornisce l’energia necessaria per affrontarla al meglio. Secondo una nuova indagine di GfK Eurisko sulla relazione tra i bambini e il momento della prima colazione, in Italia meno della metà del totale dei 6,3 milioni di bambini tra i 3 e i 13 anni fa tutti i giorni una colazione che prevede alimenti e bevande. 2,6 milioni di bambini la fanno qualche volta e 1,2 milioni non la fanno quasi mai. Qualcosa cambia durante il weekend, quando il numero di bambini che fa colazione sale a 4,1 milioni (65% del totale). Rimangono comunque 3,5 milioni di bambini che non mangiano o non bevono a colazione.

«In Kellogg crediamo nel valore e nel diritto alla prima colazione e perciò continuiamo ad aiutare i bambini e le famiglie più bisognose in tutto il mondo», dichiara Kati Kaskeala Corporate Communications and Sustainability Director Kellogg Southern Europe. «In Italia, insieme a Banco Alimentare abbiamo pensato a una collaborazione efficace e duratura che possa veramente aiutare i bambini in stato di necessità in tutta Italia».

Inoltre, all’interno di questa ampia collaborazione, Kellogg sosterrà Banco Alimentare anche in un’attività di sensibilizzazione sul territorio italiano che interesserà agenzie educative quali ASL, assessorati alla salute e al welfare e scuole.

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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