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Muri flessibili, in caso di emergenze oggi c’è Texile Wall

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Si chiama Texile Wall l’ultima idea realizzata e brevettata al Politecnico di Milano, e consiste in un pannello flessibile, molto somigliante a un vero e proprio muro, studiato e messo a punto per i casi di emergenza.
Sono molti i casi in cui calamità naturali, emergenze di ogni tipo, richiedono un’organizzazione veloce per la creazione di alloggi o strutture sanitarie.
Texill Wall nasce con lo scopo di far fronte a situazioni imprevedibili, avvalendosi di nuove e sofisticate tecnologie che potrebbero rappresentare un valido aiuto per la Protezione Civile, le squadre di soccorso, la Croce Rossa e tutte le organizzazioni umanitarie in prima linea quando si verificano disastri.

Il punto di forza di questo nuovo materiale è la velocità con la quale è possibile procedere al montaggio, grazie a un kit premontato, leggero, facilmente trasportabile.
Operazione, questa, che prevede una tempistica molto breve e velocizza anche la fase successiva, che è quella del riempimento. Poiché, infatti, Texile Wall è composto da celle di lamelle in materiale semirigido, potrà essere imbottito con qualsiasi componente si preferisca, a seconda della struttura che si vuole mettere in piedi.

È importante sottolineare come questa nuova metodologia permetta un recupero veloce ed ecosostenibile durante le procedure di dismissione, senza sprechi di energia e impiego di macchinari per la raccolta dei detriti.

La sua struttura è stata pensata per dare forma a pareti lineari, curve, angolari, valide sia per gli ambienti esterni che per quelli interni.

L’idea di Texile Wall è stata realizzata entro il progetto europeo Speedkits (kit veloce) che si concluderà a febbraio e il cui obiettivo è appunto quello di fornire risposte efficaci, tanto in termini di velocità quanto in durata nel tempo, a persone e popolazioni colpite da improvvisi disastri.

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