cortometraggio sulla violenza donne

Pubblicato il 25 novembre 2015

Donne: un cortometraggio per dire NO alla violenza

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere, in particolare su donne con disabilità, vittime più invisibili e senza protezione, arriva “Evoluzione violenta”, il toccante cortometraggio realizzato dall’associazione L’Arte nel Cuore Onlus, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra oggi 25 novembre.

Il cortometraggio, liberamente tratto dal monologo di Franca Rame, “Lo stupro”, e diretto da Emiliano De Martino, racconta la drammatica esperienza dell’abuso visto dagli occhi della vittima. Nel cast, la protagonista femminile Noemi Giangrande è affiancata dagli allievi disabili e normodotati dell’accademia di spettacolo L’Arte nel cuore, con la partecipazione della ballerina e coreografa Francesca Cinanni, nel ruolo di una donna incinta.

«I dati diffusi dall’organizzazione mondiale della salute», spiega Daniela Alleruzzo, presidente dell’associazione, «parlano di 33% di donne normodotate abusate, una percentuale che sale drammaticamente, fino al 40% nel caso di donne con fragilità. L’obiettivo della nostra iniziativa è colmare il vuoto legislativo che esiste in materia chiedendo alle istituzioni di introdurre l’aggravante di reato per violenze di genere su donne disabili».

Il corto, della durata di 15 minuti, termina con l’immagine di una donna in gravidanza per ricordare agli uomini aguzzini che anche loro sono figli di una donna. Si tratta di un vero e proprio contributo artistico al dibattito su questo terribile fenomeno che vuole spingere le vittime a chiedere aiuto, a lasciarsi aiutare e ascoltare, di sentire vicine le istituzioni e le forze dell’ordine.

Sul tema è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Contrastare la violenza sulle donne è un compito essenziale di ogni società che si proponga la piena tutela dei diritti fondamentali della persona. L’educazione al rispetto reciproco, nei rapporti personali e nelle relazioni sociali, è alla base del nostro vivere civile. La violenza sulle donne è un fenomeno sociale ingiustificabile che attecchisce ancora in troppe realtà, private e collettive e nessun pretesto può giustificarla. Si tratta di comportamenti che vanno combattuti fermamente. La scuola e le altre attività in cui si esplica la crescita della persona devono essere in prima fila contro ogni forma di violenza, pregiudizio e discriminazione».

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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