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Pubblicato il 17 novembre 2015

Sharing economy: il decalogo degli albergatori europei

Un vero e proprio decalogo per chiedere maggiore chiarezza e più regole sulla sharing economy. E’ questa l’iniziativa promossa dalla HOTREC, la Confederazione europea degli imprenditori del settore alberghiero e della ristorazione (all’interno della quale l’Italia è rappresentata da Federalberghi) che ha rivolto alle istituzioni di tutti i Paesi europei dieci richieste per fare un po’ di ordine in quello che viene definito il “far west dell’ospitalità” e che rischia di procurare seri problemi al settore dell’accoglienza, della ristorazione e, più in generale, del turismo.

L’iniziativa della HOTREC nasce allo scopo di «rendere la sharing economy», spiega il segretario generale della Confederazione europea Christian de Barrin, «un modello integrato, garantendo la salute e la sicurezza dei consumatori e il gettito fiscale, al pari di quanto fanno le imprese dell’ospitalità, che danno lavoro a 10 milioni di persone e insieme con il turismo rappresentano la terza attività economica in Europa».

Ancora più chiaro il commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: «Stesso mercato, stesse regole, è questo il nostro slogan», commenta evidenzia che l’iniziativa HOTREC «va nella direzione giusta di sconfiggere il sommerso e l’abusivismo. Federalberghi ha chiesto alle istituzioni italiane di porre un argine al far west dell’ospitalità, che genera abusi, lavoro nero, evasione fiscale e insicurezza per i clienti e per i cittadini».

In particolare le richieste della HOTREC sono volte all’introduzione di un’adeguata regolamentazione di tutta una serie di iniziative come gli home restaurant o l’accoglienza alternativa fornita ad esempio attraverso la nota e sempre più utilizzata piattaforma Airbnb.

Soddisfazione per la presa di posizione dell’associazione europea degli albergatori è stata espressa anche dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO).

«L’iniziativa offre un importante contributo al dibattito sulla sharing economy nel settore turismo», spiega Taleb Rifai, Segretario generale dell’UNWTO che pur dichiarandosi favorevole «all’innovazione e all’iniziativa privata della sharing economy», evidenzia «la necessità di trovare soluzioni avanzate per salvaguardare i diritti dei consumatori e gli standard di qualità, garantendo nel contempo parità di condizioni per tutte le aziende».

Ecco il decalogo dell’HOTREC:

  • istituire un registro ufficiale degli alloggi turistici offerti da privati;
  • definire procedure per l’autorizzazione all’esercizio di tali attività;
  • censire il movimento dei turisti nelle private abitazioni;
  • garantire requisiti minimi a tutela della salute e della sicurezza dei clienti;
  • rispettare la legislazione fiscale;
  • identificare i viaggiatori, nel rispetto della convenzione di Schengen;
  • tutelare i diritti dei lavoratori;
  • proteggere la qualità della vita dei vicini di casa;
  • monitorare e controllare il rispetto delle regole e l’impatto del fenomeno;
  • sanzionare la violazione delle regole.
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