Accademia Scherma Lia

Pubblicato il 17 novembre 2015

Autismo: apre a Roma l’Accademia Scherma Lia

Apre a Roma, il 23 novembre, l’Accademia Scherma Lia, promossa dal progetto Aita, che ospiterà e addestrerà all’arte della scherma ragazzi autistici e normotipici all’interno del teatro della parrocchia Nostra Signora di Cromoto.

Si tratta di un grande e ammirevole progetto che nasce con l’obiettivo di promuovere la socializzazione, l’integrazione e la crescita delle competenze attraverso lo sport.

«Ce lo insegnano i Summer camp che realizziamo in tante parti d’Italia», racconta l’ideatore del progetto, Luigi Mazzone, neuropsichiatra presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma e fondatore del progetto Aita, «e che dimostrano l’importanza dello sport per i ragazzi con autismo, in un contesto integrato e inclusivo».

I gruppi, infatti, saranno misti, composti da una decina di ragazzi normotipici e quattro o cinque con autismo.

«Credo che la scherma abbia tanto da dare ai ragazzi autistici: incrementa la comprensione dei gesti dell’avversario, che sta a mezzo metro di distanza; sviluppa il sistema attentivo, è un ottimo esercizio a livello metacognitivo, consolida l’autostima quando il colpo va a segno, insegna una buona percezione corporea e un coordinamento dei quattro arti sull’asse», spiega Mazzone. «Inoltre è un’attività non individuale ma socio relazionale: l’avversario è lì davanti a te, non sei in piscina a nuotare da solo, ma in pedana con un compagno di cui devi eludere i colpi e pronto a eludere i tuoi. Un lavoro notevole, per un ragazzo con autismo. E per questo abbiamo deciso di dar vita a quest’accademia, che prenderà il nome di una nostra cara amica che non c’è più».

I corsi si svolgeranno il lunedì e venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.30 e saranno tenuti da due istruttori federali, assistiti da una psicologa che farà da tutor. Il corso sarà totalmente gratuito per i ragazzi con autismo, mentre per gli altri costerà 40 euro al mese.

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Veronica de Meo

Ho lavorato come editing, creative content writer, e dal 2015 sono ritornata a vivere a Pescara dove lavoro con passione alla “Felicità Pubblica”.

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